Sicurezza
Lo smaltimento non sarà una passeggiata
LIDO. E adesso quale sarà il destino della balenottera spiaggiata sulle rive di Lido? Una volta svolte tutte le analisi e i campionamenti del caso da parte di Arpat e dei centri di ricerca...
LIDO. E adesso quale sarà il destino della balenottera spiaggiata sulle rive di Lido? Una volta svolte tutte le analisi e i campionamenti del caso da parte di Arpat e dei centri di ricerca universitaria coinvolti, per il Comune di Camaiore sorgerà la non invidiabile grana dello smaltimento della carcassa del cetaceo. Una questione di non semplice risoluzione che prevede alternative tanto complesse quanto costose. L’ipotesi più gettonata (e più comune) prevede un cruento sezionamento del cetaceo sul posto e il conferimento dei resti in un inceneritore ad hoc (forse quello di Livorno). C’è una seconda via, più poetica, ma più complessa: è quella che prevede l’affondamenteo della carcassa in mare aperto, in modo da offrire nutrimento agli organismi marini. Un simile esperimento, a cui collaborava l’università di Pisa, fu compiuto nel 2011 a San Rossore, dove una balena si era spiaggiata.
Più probabile che il Comune di Camaiore opti per la prima ipotesi, più semplice ma comunque non a costo zero: si stima che l’operazione di smaltimento dei resti e di affitto, di affitto dei mezzi per il trasporto e la ripulitura della spiaggia costeranno al Comune tra i 15 e i 20mil euro. C’è poi da capire cosa si farà dello scheletro della balena, su cui musei e centri espositivi sono pronti a mettere le mani.
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