Rioni annullati, anzi no Domani il vertice decisivo
Gli organizzatori al mattino annunciano il forfait: «Spese non più sostenibili» Poi arriva la convocazione del commissario prefettizio e la partita si riapre
VIAREGGIO. Prima l'annuncio dell'annullamento delle feste rionali da parte degli organizzatori. Poi lo spiraglio aperto dal commissario prefettizio con la convocazione per domani pomeriggio di un incontro fra le parti che potrebbe salvare le feste nei quartieri. Quella di ieri, per il Carnevale di Viareggio, è stata una giornata convulsa. E per certi versi drammatica. Anche se il finale della storia resta ancora tutto da scrivere. Per sapere se nel programma dell'edizione 2015 ci sarà spazio anche per le tre principali feste rionali della città (in ordine di svolgimento: Marco Polo, CarnevalDarsena e l'ex Croce Verde/Vecchia Viareggio) bisognerà infatti attendere ancora poco più di ventiquattro ore. Anche se la sensazione che si respira è che si farà di tutto per scongiurare il forfait che impoverirebbe (e non poco) l’intero cartellone del Carnvale 2015.
Annuncio choc. Tutto comincia con la conferenza stampa convocata in fretta e furia dall'Assorioni e dal CarnevalDarsena per annunciare che le feste rionali non si faranno. Troppi i costi che gli organizzatori devono sostenere. E a far cadere la ghigliottina è proprio il Comune. Da quest'anno, infatti, ai consueti costi vivi (già quelli lievitati anno dopo anno) si aggiungono le spese per la vigilanza da parte della polizia municipale e quelle per lo spazzamento di strade e piazze interessate dalle feste richieste dalla Sea. Un carico da 80mila euro che le spalle degli organizzatori non riescono più a sopportare. «Con grande amarezza – spiegano Gianni Merlini, Eugenio Biancalana e Marco Marmugi in rappresentanza di Darsena, Marco Polo e Vecchia Viareggio (ora Carnevale storico) – siamo costretti a gettare la spugna».
Non è certo la prima volta che i rioni minacciano di far saltare le feste nei quartieri. E due anni fa la Darsena (da sola) decise di fermarsi per un anno proprio di fronte alla richiesta di pagamento delle spese per i vigili urbani. «Preventivi alla mano – spiega Umberto Guidi a nome del CarnevalDarsena – abbiamo fatto i nostri conti. E per il nostro rione, solo per i vigili e lo spazzamento, dovremmo sborsare 45mila euro. Tutte spese, queste, che negli anni passati non dovevamo pagare. Considerato che le nostre entrate sono circa 100mila euro e che ci sono poi tutte le altre spese vive da sostenere, non possiamo far altro che annullare il Baccanale».
Una posizione condivisa anche da Marco Polo e Carnevale storico. «La scoperta di dover pagare le spese per i vigili e lo spazzamento – prosegue Eugenio Biancalana – l'abbiamo fatta solo poche settimane fa. Fino al mese scorso, infatti, sapevamo che questi due capitoli non erano a nostro carico. E rassicurazioni in proposito, ad ottobre, ci erano state date anche dal commissario della Fondazione Stefano Pozzòli, che soprattutto per quello che concerne la spesa per la polizia municipale ci aveva detto di dormine tranquilli, visto che anche la Fondazione aveva richiesto indietro quanto pagato negli anni passati alla voce vigili urbani per l'organizzazione dei corsi domenicali perché ritenuta una pretesa fuori luogo. Una posizione che sembrava confermata anche dalla famigerata relazione degli ispettori del Mef». E invece a dicembre sono arrivati i preventivi ufficiali. Da parte della Sea e della polizia municipale.
«Abbiamo ripetutamente chiesto di poter incontrare il commissario prefettizio Romeo per discutere della questione e trovare una via d'uscita – aggiunge Umberto Guidi, consigliere del CarnevalDarsena – ma non siamo mai stati ricevuti. Con le date delle feste sempre più vicine. Avevamo anche preparato delle ipotesi alternative, ad esempio restringendo il numero di strade e piazze interessate dalle feste in modo da ridurre i costi. Ma non abbiamo mai avuto una risposta. Così adesso, a quindici giorni dall'inizio del Carnevale, abbiamo deciso di annullare tutto».
Porte socchiuse. I rappresentanti dei rioni, però, hanno voluto comunque lasciare una porta aperta. O, quantomeno, socchiusa. «A queste condizioni le feste rionali non si possono fare. Ma, se da parte del commissario prefettizio ci sarà un'apertura, siamo pronti ancora a trovare una soluzione. Il tempo, però, è ormai scaduto. E occorre fare in fretta. Molto in fretta».
Insomma, finiti i 90 minuti regolamentari, ci sono ancora alcuni minuti di recupero da giocare. «Possiamo aspettare ancora un paio di giorni al massimo. Poi non ci saranno più i tempi per organizzare le feste. E ogni ulteriore sforzo sarà necessariamente inutile. Siamo anche disposti a contribuire a parte delle spese per polizia municipale e spazzamento. Ma non possiamo accolarci più di un terzo del costo. E a condizione che il numero dei vigili urbani impiegati venga drasticamente rivisto». Insomma, gli organizzatori sono disposti a mettere sul piatto un loro contributo. Ma il Comune deve fare la sua parte.
Tempi supplementari. E proprio quando la partita sembrava ormai chiusa con una sconfitta (in primis del Carnevale e della città), il commissario prefettizio ha deciso di entrare in campo. E nel pomeriggio di ieri ha convocato in municipio gli organizzatori dei rioni per domani alle 15,30. Si va dunque ai tempi supplementari. Anche non è affatto detto che in questo giorno e mezzo si arrivi a trovare una quadratura del cerchio che permetta di salvare capra e cavoli. E sempre ammesso che non si arrivi anche ai calci di rigore...
@ClaVecoli
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