Il Tirreno

Versilia

La sezione Charlie Hebdo nel nuovo Premio satira

Il sindaco Buratti alla giuria dopo la strage di Parigi: serve un riconoscimento per i disegnatori che si battono in tutto il mondo per la libertà d’espressione

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FORTE. Un riconoscimento specifico per chi si batte con serietà e costanza per il diritto di espressione sarà la novità del prossimo Premio Satira politica, che come sempre verrà assegnato nel mese di settembre, a Forte dei Marmi. La richiesta alla giuria del popolare Premio arriva direttamente dal sindaco Umberto Buratti. «Da sempre la nostra manifestazione - spiega Buratti - ha portato in Versilia e in Italia disegnatori da tutto il mondo, e in moltissimi casi anche quelli che, nei loro rispettivi Paesi di origine, hanno rischiato la vita davanti a un plotone d’esecuzione come il messicano Rius o l’algerino Melouah. Una linea che abbiamo sempre coltivato, anche negli ultimi anni, proponendo due esemplari figure di donne disegnatrici: l’egiziana Doaa Eladl e la tunisina Nadia Khiari, che all’interno del mondo islamico stanno testimoniando con coraggio e senza nessuna remora la loro battaglia politica, nel nome della libertà di espressione».

«I fatti del 7 gennaio scorso, con la strage al Charlie Hebdo, hanno riacceso, purtroppo, un’eco mondiale su queste tematiche, - continua Buratti - questi fatti impongono di riflettere costantemente su questi diritti. In tanti ci hanno chiesto infatti in queste ore di fare qualcosa anche noi e così assieme alla Giuria del Premio – prosegue il sindaco - che ha già peraltro espresso alcune possibili iniziative (Pasquale Chessa che ne è il coordinatore era peraltro a Parigi proprio in quelle ore e a due passi da dove si è svolto tutto), e saprà concretizzare al meglio questo desiderio che sale dall’intera collettività di Forte dei Marmi. Sicuramente, poi - prosegue Buratti - ne parleremo presto anche con Plantu, celebre disegnatore di Le Monde e fondatore dell’Associazione “Cartooning for Peace” che da diversi anni unisce tutti i disegnatori di ogni parte del mondo e in particolare quelli che hanno difficoltà a portare avanti la loro attività in completa libertà. Il rischio - conclude Buratti - è che sull’onda del momento si parli solo dei fatti e delle vignette della Redazione parigina di Charlie Hebdo e si dimentichino poi nel medio e lungo periodo quanti operano in questa direzione da tanti anni». E per restare al concreto - il Comune di Forte dei Marmi ha annunciato di aver aderito proprio ieri alla petizione che sarà consegnata all’Unric, il Centro di Informazione delle Nazioni Unite all’United Nations Regional Information Center for Western Europe e all’Alto Commissariato Onu per i diritti umani per istituire dal 2016 il 7 gennaio come Giornata mondiale della Satira e a cui hanno già aderito tanti disegnatori, autori e artisti italiani e internazionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web