Sicurezza
Daniela Rombi: la promessa mancata di Napolitano
VIAREGGIO. «Grazie, presidente Napolitano...»: è amaro il tono della voce ed il “ringraziamento” di Daniela Rombi nell’ultimo giorno di mandato del presidente che venne a Viareggio il 7 luglio 2009...
VIAREGGIO. «Grazie, presidente Napolitano...»: è amaro il tono della voce ed il “ringraziamento” di Daniela Rombi nell’ultimo giorno di mandato del presidente che venne a Viareggio il 7 luglio 2009 per i funerali ufficiali. Napolitano aveva incrociato la propria strada con l’associazione dei familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009 (“Il mondo che vorrei”) nell’aprile 2011 davanti alla basilica di Colle Maggio a L’Aquila che ricordava le vittime del terremoto, morte dell’incuria umana, politica in prima fila. «Il presidente ci promise un incontro al Quirinale», ricorda Daniela Rombi, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”: «E fino a ieri abbiamo atteso l’incontro con il presidente della Repubblica che ha insignito Mauro Moretti quando era già indagato nell’inchiesta sul disastro ferroviario che si è portato via trentadue vite». Incontro che i familiari delle vittime hanno chiesto ufficialmente per ben tre volte, così come hanno fatto anche la senatrice Manuela Granaiola ed il presidente della Provincia, Stefano Baccelli.
Ieri Rombi, madre di Emanuela Menichetti, morta a soli 21 anni dopo un’agonia di quaranta giorni per il corpo interamente bruciato, avrebbe dovuto testimoniare nell’aula del Polo fieristico di Lucca. La testimonianza slitta alla prossima settimana, ma Rombi si ripresenterà con la foto di Emanuela e della sua amica Sara sul marciapiede di via Porta Pietrasanta, negli ultimi attimi di coscienza, prima di essere trasportate all’ospedale Versilia e poi destinate ai centri “Grandi ustionati” in quelle ore tutti allertati. «Mamma, è scoppiato un treno...Ma stai tranquilla, sto bene...»: sono le ultime parole che Emanuela Menichetti ha pronunciato prima del viaggio in un’agonia infinita che non può restare senza giustizia.
«Lo stesso Giorgio Napolitano che visitò Leonardo Piagentini in ospedale - è il messaggio di Daniela Rombi - dopo i funerali ufficiali allo stadio dei Pini, ha poi sempre rifiutato di incontrare i familiari delle vittime riuniti nell’associazione. Io credo che oggi abbia un grande debito verso quel bambino, oggi ragazzino, con la sua famiglia e con tutti noi che da oltre cinque anni non smettiamo di far sentire la nostra voce per la sicurezza lungo i binari d’Italia e d’Europa». (d.f.)
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