La manifestazione
Scippi e vandalismi sul lungomare
Dopo gli episodi dei giorni scorsi i commercianti protestano: «Abbiamo paura»
LIDO. Scippi, vandalismi, furti. Lido di Camaiore negli ultimi tempi ha vissuto una recrudescenza di episodi di piccola criminalità che stanno creando non pochi problemi a chi vive e lavora nella frazione. «Sono costretta a barricarmi in negozio per paura di essere avvicinata da qualche malintenzionato. Chiudo non più tardi delle 18e30, perché non mi fido a rimanere da sola fino a tardi. Così non posso più lavorare». Non si parla del Bronx, ma di Lido di Camaiore e della centralissima piazza Matteotti, a due passi dal pontile. Eleonora Bertolutti, venticinque anni, è la giovane proprietaria di un negozio di abbigliamento tra il viale Colombo ed il viale Pistelli: proprio in quella zona si sono registrati recentemente diversi episodi incresciosi legati alla piccola delinquenza.
Lo stesso negozio della Bertolutti qualche mese fa rimase vittima di un incendio di natura dolosa: solo l’intervento di alcuni dipendenti della vicina sala bingo ha evitato che l’intera bottega fosse inghiottita dalle fiamme. Sorte analoga toccò qualche mese prima ad una agenzia immobiliare, che vide la propria vetrata gravemente danneggiata. Oggi, dopo i ripetuti scippi degli ultimi giorni, la questione sicurezza è tornata più che mai in auge.
Prima una dipendente di un negozio di abbigliamento della zona, poi una donna appena uscita con la piccola figlia dal vicino tabaccaio, sempre con la stessa dinamica: i malviventi derubano le loro vittime a bordo di un motorino, ma c’è chi dice che potrebbero avere anche dei complici a piedi. La situazione non è facile da sostenere da parte di chi vive e lavora nella zona e che, ancora una volta, si trova a chiedere maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, come già successo nei mesi scorsi quando emersero non pochi malumori in merito a presunti giri legati allo spaccio di droga tra il Parco degli Aviatori e il Parco dei Bambini. «Più volte ho fatto presente la situazione a polizia e carabinieri – prosegue la Bertolutti -, ma non è cambiato nulla».
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