Gioco
Presidio di fronte al Ministero «No alle aste»
VIAREGGIO. In contemporanea con il vertice tra Governo e balneari, di fronte alla sede dell’incontro - gli uffici del ministero del turismo in via del Collegio romano - ci sarà un presidio dei...
VIAREGGIO. In contemporanea con il vertice tra Governo e balneari, di fronte alla sede dell’incontro - gli uffici del ministero del turismo in via del Collegio romano - ci sarà un presidio dei concessionari. Canotte rosse, bandiere e striscioni saranno il consueto accompagnamento per dire no alle aste delle spiagge.
«Dopo che sono passati anni di frustrazioni e delusioni - affermano gli organizzatori del protesta, che si riconoscono nel Comitato salvataggio imprese e nell’associazione Donnedamare - oggi 13 gennaio, in occasione di un confronto del Governo con le parti sociali, gli imprenditori balneari e quelli di tutto l’indotto arrivano a Roma per manifestare il proprio dissenso nei confronti di una compagine governativa, passata e presente che a tutt’oggi non è riuscita nemmeno ad attivare un confronto con l'Europa per chiarire l'implicazione sulla categoria della Direttiva europea Bolkestein. Tutto questo è avvenuto mentre altri governi della comunità europea si sono attivati con la Commissione Europea per difendere e rivendicare le loro specificità, riuscendo ad ottenere risposte positive per le loro imprese balneari».
«Trentamila imprese balneari stanno vivendo nel nostro paese, una situazione paradossale - proseguono - Tutte le promesse di salvare questo importante comparto sia del Governo che di quasi tutte le forze politiche, si sono tramutate in sole chiacchiere per campagne elettorali. Nel frattempo, in una situazione dove prevale l’incertezza, tutti gli investimenti sono fermi. Il comparto, specie quello dell'indotto langue con chiusure di attività e perdita dei posti di lavoro».
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