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Pietrasanta ora ha paura «Non c’è più sicurezza»

PIETRASANTA. C’è chi pensa alle ronde, chi invoca una maggiore presenza di forze dell’ordine, chi ancora rimprovera il sindaco di avere sottovalutato il problema. Un fatto è certo: il furto di sabato...

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PIETRASANTA. C’è chi pensa alle ronde, chi invoca una maggiore presenza di forze dell’ordine, chi ancora rimprovera il sindaco di avere sottovalutato il problema. Un fatto è certo: il furto di sabato notte nella villa di Caterina Rossi Canevari, zona Città Giardino, dove 5 donne sono state tenute per quasi un'ora sotto la minaccia dei coltelli da parte di una banda di ladri incappucciati, ha lasciato nella comunità una scia di paura e rabbia. Una notizia, quella riportata dal nostro giornale, che «per la dinamica dell’episodio sta provocando sconcerto e terrore. In piazza questa mattina - ieri per chi legge, ndr - non si parlava d'altro - fa sapere Enzo Grassi, presidente dell'associazione dei residenti del centro storico “Vivo in centro” - la verità è che tempo fa, quando segnalammo a chi ci amministra la percezione di una scarsa sicurezza a Pietrasanta, venimmo zittiti dal sindaco Domenico Lombardi che ci disse di piantarla con i facili allarmismi. Oggi che le baby gang imperversano, che quasi ogni giorno ci sono furti - sempre più spesso anche fra i palazzi del centro città - che violenza e vandalismi quasi non fanno più notizia, il Comune si sveglia e installa nuove telecamere. La verità è che abbiamo paura, che non ci sentiamo più al sicuro neppure nelle nostre case, che l'organico delle forze dell’ordine è insufficiente di fronte alle esigenze di un comprensorio come quello versiliese. E alle 20 di sera, perché il Comune non ha i soldi, non c'è traccia di un vigile in città. Siamo senza difesa e la legge, purtroppo, non sembra tutelare il cittadino. Questi delinquenti rubano e picchiano, ma due giorni dopo sono di nuovo in giro».

Della stessa opinione Daniele Bazzichi, amministratore della bacheca facebook Pietrasantini docche - 2.400 iscritti - anche se in questo contesto si esprime a titolo personale. «Faccio un plauso alle forze dell'ordine: per il numero che sono, vanno solo apprezzati. Stiamo pensando, con altre persone, di istituire un Comitato per la sicurezza dei cittadini, comitato che attraverso una serie di incontri, con Polizia, Carabinieri e Vigili, possa essere più informato sulle precauzioni da adottare per fronteggiare questa emergenza di furti e violenze non più accettabile. Tenere accese le luci esterne delle abitazioni, collaborare con i vicini, evitare modi abitudinari, installare sistemi di allarmi efficienti, allertare chi di dovere sono le basi di partenza per difenderci. Pensiamo anche all'istituzione di ronde cittadine, con modalità rispettose della legge: qualcosa va fatto perché mentre noi abbiamo paura a uscire di casa, questa gente non ha paura di niente, in quanto la legge permette loro quasi di fare quello che vogliono. C’è una grande sfiducia nei confronti della politica e riteniamo che sia nostro preciso dovere non accettare quello che sta accadendo nella nostra Versilia. Il buonismo non paga: le famiglie vanno tutelate».

Luca Basile

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