Sicurezza
Nuova tappa del processo Mallegni
Il 30 giugno via all’appello. Ma la difesa dell’ex sindaco chiederà di anticiparlo
PIETRASANTA. A due anni e mezzo dalla sentenza di primo grado - che vide cadere tutte le accuse principali - il maxi-processo per la presunta corruzione a carico dell’ex sindaco Massimo Mallegni tornerà in un’aula di tribunale. È stata fissata, infatti, al 30 giugno la prima udienza del processo d’appello a Firenze. Appello chiesto dalla stessa difesa di Mallegni, ma non dalla Procura della repubblica di Lucca, che ha rinunciato a ricorrere contro la sentenza del tribunale. Una decisione, quest’ultima, che fece scalpore.
In realtà Sandro Guerra, avvocato difensore di Mallegni, annuncia che farà «istanza di anticipazione, per riesaminare quanto prima tutta la vicenda. E cancellare tutte le accuse rimaste in piedi». Poche, per la verità: Mallegni, nell’aprile del 2012, fu condannato a un anno e tre mesi per corruzione impropria, abuso d’ufficio e violenza privata. Un ridimensionamento notevole dell’impianto accusatorio, che parlava di una cricca con a capo Mario Mallegni (tra l’altro assolto da tutte le accuse) e che avrebbe utilizzato il figlio, allora primo cittadino, per tutta una serie di affari. Mallegni, inoltre, veniva ritenuto responsabile di una gestione dittatoriale della polizia municipale, con intenti punitivi nei confronti degli agenti fedeli all’ex comandante Antonella Manzione. Un quadro accusatorio per cui la Procura aveva chiesto 7 anni di carcere per l’ex enfant prodige del centrodestra, ma che è stato preso a picconate dai giudici.
I reati per cui Mallegni è stato condannato, peraltro, sono caduti in prescrizione. Ma verranno comunque impugnati dall’avvocato Guerra perché «sia fatta completa chiarezza sulla vicenda». C’è da dire, inoltre, che lo stesso Guerra ha raccontato di aver sollecitato più volte la Corte d’Appello di Firenze perché fissasse il via al processo di secondo grado. Dove l’accusa - stante l’assenza della Procura lucchese - verrà sostenuta dal procuratore generale della Corte d’Appello.
C’è chi sostiene che questa fretta di vedersi riabilitato a tutto tondo indichi la volontà di Mallegni di riprendere in mano la sua carriera politica al 100%. Lui nicchia, aspettando il tempo giusto per rivelarsi. Della sua vicenda, peraltro, si sta occupando anche La7.
Matteo Tuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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