Sicurezza
In tribunale le accuse a due carabinieri
CAMAIORE. Torna in tribunale la vicenda che vede imputati due carabinieri, l’ex comandante di Camaiore Ciro Ionta, 57 anni (oggi in pensione) e il brigadiere Gianluca Martignetti, 40. Sono accusati...
CAMAIORE. Torna in tribunale la vicenda che vede imputati due carabinieri, l’ex comandante di Camaiore Ciro Ionta, 57 anni (oggi in pensione) e il brigadiere Gianluca Martignetti, 40. Sono accusati rispettivamente di falso ideologico e peculato.
Oggi parleranno gli avvocati difensori, prima della possibile sentenza. Il sostituto procuratore Lucia Rugani, nella scorsa udienza, ha chiesto di condannare l’ex comandante Ionta a un anno e tre mesi. Ionta è finito nel mirino della Procura perché aveva chiesto l’annullamento di due multe, prese a Viareggio e a Massa, sostenendo che si trovava in servizio. Per la precisione, Ionta - assistito dall’avvocato Giacomo Ciardelli - ha affermato che stava indagando su due persone, poi effettivamente arrestate. Secondo l’accusa, Ionta avrebbe dovuto dare informazione di questi suoi spostamenti. Ma la sua difesa ribatte: «Era il comandante e non c’era necessità che comunicasse i suoi movimenti. Ed è assurdo che i ricorsi contro le multe non possano essere fatti da un carabiniere, che in casi come questi è da considerarsi un privato cittadino». La Procura ha invece chiesto l’assoluzione per Martignetti, che era stato accusato di peculato (avrebbe usato la gazzella a scopo di scorta a due privati). Martignetti è assistito dall'avvocato Eros Baldini. Sia Ionta che Martignetti sono stati condannati nel luglio del 2014 per favoreggiamento nei confronti dell'imprenditore Roberto Romanini, in un filone dell'inchiesta sull'omicidio di Stefano Romanini. I due legali hanno fatto appello.
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