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Concessioni in porto: nuove regole in discussione
Prima riunione della Commissione consultiva dell’Authority, aggiornata al 20 Sulla vicenda Polo nautico c’è chi ventila il rischio commissariamento per Morelli
VIAREGGIO. Passano da un regolamento il futuro del porto viareggino, la definizione degli equilibri di potere, e le stesse destinazioni delle aree che potrebbero, un giorno, non essere più esclusivamente cantieristiche. L’unica parte di città ancora duttile dal punto di vista urbanistico è disegnata sulle concessioni demaniali portuali. Che l’Autorità portuale regionale del segretario Fabrizio Morelli si è proposta di regolamentare una volta per tutte con una bozza di proposta di modifiche approdata ieri all’attenzione della commissione consultiva dell’Authority, dove sono rappresentate tutte le realtà della Darsena, presieduta dall’imprenditore della nautica Giuseppe Balducci. «Ci siamo riuniti dalla 9 del mattino alle 16 - spiega proprio Balducci - e ci siamo aggiornati al 20». Data successiva a quella riunione di Comitato portuale che Morelli ha fissato come la prima dell’anno nuovo e nella quale sperava di portare in approvazione proprio il nuovo regolamento che ha come oggetto “Indirizzi, criteri e direttive per la gestione delle aree demaniali marittime, specchi acquei ed altre aree ricadenti nella competenza della autorità portuale regionale ai sensi della legge regionale 28 maggio 2012, numero 23”,
«In realtà non c’è stata data una scadenza - spiega Lamberto Pocai, segretario generale provincia della Fiom-Cgil e membro della Commissione consultiva dell’Authority -. Né si può pensare che si possa decidere su una materia così importante in quatto e quattr’otto». A quelle di Pocai, seguono le parole di Balducci: «E dopo il venti avremo bisogno di un ulteriore incontro per consegnare il testo definitivo». Testo che tornerà al Comitato portuale che dovrà decidere se prendere atto del documento come modificarlo, oppure integrare i due testi, o respingere al mittente le novità introdotte. Questo significa che non si parla di un documento definitivo che per la metà di febbraio: così le previsione di chi ieri ha partecipato ai lavori della Commissione.
Tra quando la bozza di proposta è stata approntata dai tecnici scelti da Morelli ed oggi, che va in discussione, è scoppiata la “bomba” della sentenza Tar Toscana su Polo Nautico ed il frazionamento richiesto delle concessioni. L’Autorità portuale - ordina la sentenza - deve dare una risposta all’azienda consortile entro fine gennaio. Se così non avvenisse - la Darsena, si sa, è loquace - c’è già chi non esclude si possa arrivare ad un commissariamento dell’Authority. Ipotesi che bene si inserisce sul dibattito mai sopito in materia di chi debba governare il porto di Viareggio: la politica o i tecnici. Ma meglio sarebbe dire che il dibattito è tutto sul peso che i poteri che si agitano in darsena possono o non possono esercitare ora sull’una e o ora sugli altri, e meglio sarebbe su entrambi.
Al centro del dibattito in Commissione, appunto, la questione di quanto possa arrivare a pesare l’offerta economica sui criteri di aggiudicazione delle concessioni: «Non devono bastare i soldi per “prendere” il porto», è l’allarme di Pocai che chiede spazio per la valutazione di investimenti e garanzie occupazionali nei bandi per l’aggiudicazione delle concessioni in porto.
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