Il Tirreno

Versilia

criminalità

Pietrasanta, caccia alla banda della rapina in villa

Luca Basile e Claudio Vecoli
La villa di Pietrasanta dove è avvenuta la rapina
◗
La villa di Pietrasanta dove è avvenuta la rapina

Nuovo sopralluogo della polizia nell'abitazione, nuove domande alle vittime. Il bottino complessivo è di poche centinaia di euro. Lombardi: no alle ronde, ma non sottovalutiamo il problema

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Potrebbero esserci, a breve, importanti novità sul fronte delle indagini a seguito del furto di sabato 10 nella villa di Caterina Rossi Canevari. Un furto le cui modalità sono da due giorni a questa parte al vaglio degli inquirenti a caccia di analogie con altri colpi simili avvenuti in passato in zona.

Lunedì 12 gli uomini della squadra anticrimine del commissariato di Forte dei Marmi sono tornati nell'abitazione in zona Città Giardino dove è avvenuta la rapina in villa per porre nuove domande alle due badanti che, per poco meno di un'ora, alla pari delle tre donne anziane, sono finite sotto la minaccia dei coltelli - e una anche picchiata - di una banda di ladri disposti a tutto pur di mettere mano sul denaro. Si va alla ricerca di ogni dettaglio per potere individuare qualcosa che possa condurre chi di dovere sulla traccia giusta.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10648829:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/01/11/news/cinque-donne-in-balia-dei-banditi-1.10648829]]

Chiarezza è stata fatta, nel frattempo, sul bottino. Che, per la ferocia con cui hanno agito i banditi, appare davvero risibile. Secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, i malviventi si sono dovuti accontentare di qualche centinaio di euro in contanti e di una catenina: tutti oggetti, per altro, sottratti alle due badanti - una sui trent’anni, l’altra sui quaranta - che vivono insieme alle anziane proprietarie della villa. Poco o nulla, invece, è stato rubato all’interno della casa, dove i rapinatori hanno trovato solo qualche oggetto non di particolare valore (anche perché le tre proprietarie della casa non avevano denaro o gioielli).

Sempre lunedì la casa è stata di nuovo controllata, metro per metro, giardino incluso, dai poliziotti: e anche su questo fronte potrebbero essere emerse novità significative. Staremo a vedere.

Nel frattempo, a distanza di poche ore, lo choc per chi ha subito il furto, viste anche le sue modalità, resta forte. "La paura è stata davvero tanta: lentamente ci riprenderemo, ma quei minuti, trascorsi sotto la minaccia dei coltelli, resteranno a lungo nella nostra mente". Di più non vogliono dire, anche perché ulteriori parole potrebbero rappresentare un intralcio alle indagini.

Nel frattempo, per precisa volontà della proprietà, saranno potenziati i sistemi di allarme e l'impianto di illuminazione esterno alla villa. Una precauzione perché quanto avvenuto sabato 10 non si ripeta mai più.

Intanto il sindaco Domenico Lombardi respinge l’idea di una città poco sicura: "Il numero di furti, a Pietrasanta, è in media con quello degli altri comuni versiliesi e la situazione è sotto controllo". Ma  Lombardi non sottovaluta la problematica. "Quando accadono episodi come questo, si rende doverosa una riflessione.  Ho approfondito l'argomento con il prefetto. Sono fiducioso: sapremo dare, tutti insieme, una risposta efficace a questi delinquenti. E a breve incontrerò le persone che hanno subito questa inaccettabile violenza" fa sapere Lombardi che dice però di no all’ipotesi ronde cittadine: "Non facciamoci prendere dall'emotività - sottolinea - la legge parla chiaro sull'argomento. Detto questo sono aperto ad ogni confronto per il bene della mia comunità".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca