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Versilia

Ladri contorsionisti all’edicola Beby colpo da 5mila euro

Ladri contorsionisti all’edicola Beby colpo da 5mila euro

I malviventi hanno svuotato le slot e preso i “Gratta e vinci” Sono entrati da una finestrina: «Lì un adulto non ci passa...»

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CAMAIORE. Ladri “contorsionisti” in azione all’edicola Beby, sulla via Sarzanese, a Capezzano Pianore. I malviventi, entrati da una minuscola finestrina nella notte tra sabato e domenica, hanno svuotato l'intero negozio: portati via il computer, il fondo cassa, i “Gratta e vinci” e tutti gli occhiali da vista in vendita. Scassinate anche le slot machine. Il bottino, secondo quanto afferma la titolare dell'esercizio Susanna Ceragioli, è intorno ai cinquemila euro o giù di lì. È giusto precisarlo visto che ieri, su alcuni siti, si era diffusa la notizia che il colpo avesse fruttato ai ladri ben 50mila euro. «Sì, l’ho letto anche io – dice la signora Ceragioli – Tant’è che mio marito ha subito chiamato per chiedermi dove nascondevo tutti quei soldi. Scherzi a parte, si tratta di 5-6mila euro, non di più».

Solo ieri mattina, la signora si è resa conto di quanto accaduto. «Ho scoperto il furto alle 6,30, all'orario di apertura dell'edicola - racconta - Ho dovuto aprire per rendermi conto di cosa era successo, perché sul lato dell’ingresso le saracinesche erano abbassate e intatte». Ma una volta dentro l’edicola, la signora Ceragioli c’ha messo un attimo a capire che c’erano stati i ladri: «Da dove sono entrati? Da una finestrina piccolissima che dà sul retro e affaccia proprio sul giardino di un vicino. Il quale, purtroppo, non si è accorto di nulla. Ci ha raccontato di essere rientrato a casa intorno all’1,30 e a quell’ora era tutto a posto».

Ma a sorprendere la signora Ceragioli è soprattutto la capacità dei ladri di introdursi dalla finestrella. «Mi piacerebbe davvero vedere come hanno fatto a passare da lì – racconta quasi stupita – Non credo che un ladro adulto ci riesca. Evidentemente si è trattato di un bambino o forse erano tutti in “miniatura”, magari saranno dei ladri contorsionisti. Oltretutto – prosegue – Una volta attraversata quella finestrella si finisce in un bagno e per arrivare all’edicola c’è da passare attraverso un altro piccolo pertugio coperto da un vetro».

La signora Ceragioli ha denunciato il fatto alla polizia: «Li ringrazio per la prontezza con cui hanno risposto – racconta – Purtroppo temo che anche loro non potranno fare granché. In questo modo non si può più lavorare: non siamo tutelati. Qualche settimana fa avevano già rubato al bar Luana e io stessa, un paio di anni prima, aveva subito il furto di 500 euro da una macchinetta scambia soldi. Non siamo neppure assicurati: i rischi sono troppo alti e per stipulare una polizza le agenzie richiedono una serie di misure (porte blindate, allarmi, telecamere) che non ci possiamo permettere. Per cui ora non possiamo far altro che rimboccarci le maniche».

Gianni Parrini

Matteo Tuccini

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