Sicurezza
Granaiola e Baldini: coalizione ampia senza le forze estreme
La proposta di un patto del Nazareno in salsa viareggina Sel ai renziani: ora serve una sinistra il più unita possibile
VIAREGGIO. Potrebbe essere raccontato come una sorta di patto del Nazareno in salsa viareggina, con il Nuovo centro destra protagonista insieme al Partito democratico ed alla serie di liste civiche che hanno raccolto l’appello dell’ex senatore di Forza Italia, Massimo Baldini. Che, venerdì sera, aveva convocato la seconda riunione e all’indomani scrive: «È stato deciso di assumere l'iniziativa di invitare queste realtà ad un confronto programmatico per avere proposte e per verificare se ci siano le condizioni per una loro diretta assunzione di responsabilità nel governo della città».
Alla riunione era presente la senatrice del Pd, Manuela Granaiola che al “Tirreno” racconta: «Escludendo le forze estreme, da Fratelli d’Italia, a Forza Italia e Rifondazione, si può pensare ad un’ampia condivisione. Io sono fortemente convinta che un Partito democratico che volesse andare alle elezioni da solo in questa situazione, con i problemi che ha Viareggio, durerebbe - come si suol dire - quanto un gatto sull’Aurelia». Granaiola esprime soddisfazione per il rapporto che la proposta di Baldini ha instaurato con una serie di liste civiche: «Mi pare importante che queste liste facciano parte di una coalizione insieme ai partiti. Una coalizione che è poi quello che stiamo facendo tutti a livello nazionale». Granaiola spiega che prima di partecipare alla seconda riunione convocata da Baldini, ha «condiviso con il commissario del Pd viareggino, Giuseppe Dati, e con il senatore Marcucci il rapporto con questa esperienza».
Ma Giuseppe Dati non pare sulla stessa lunghezza d’onda: «Manuela Granaiola - sottolinea - era all’incontro a titolo personale». E nel partito viareggino sono tante le “gatte” che Dati deve ancora pelare prima di arrivare a proporre un candidato. Dai sostenitori dell’ex sindaco Leonardo Betti arrivano, infatti, almeno due richieste: primarie, che per Viareggio sia Dati che il segretario regionale Dario Parrini hanno già escluso; e apertura a tutte le anime del Pd locale nella gestione del partito dalla fine dell’amministrazione Betti alle urne.
Da quando, poi, i renziani del Pd viareggino hanno declinato l’alleanza con la sinistra che contesta il Jobs Act, il clima politico in casa del centrosinistra si è fatto incandescente. «Oggi la necessità è quella che la sinistra unisca le forze sociali, politiche, culturali, le singole persone che vogliono ridare un futuro a Viareggio, al di là delle logiche personali e di interessi particolari»: così la posizione che Sinistra ecologia e libertà affida ad un comunicato diffuso ieri: «Un grande progetto di impegno e di sacrificio per affrontare una gravissima crisi e dare risposte che solo la politica intesa come impegno civile disinteressato può dare. Per questo ci rivolgiamo alle energie migliori della città: alle associazioni, ai Comitati, a chi nei partiti si ispira a valori di sinistra per lavorare insieme. Al gruppo renziano diciamo che a noi non interessa nessuna alleanza né a Roma, né a Firenze, né a Viareggio con chi ha creato il nuovo mostro del Jobs Act e pratica politiche liberistiche e antisociali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
