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Cima: Centro congressi a bando in giugno

Cima: Centro congressi a bando in giugno

Il cronoprogramma che il liquidatore ha presentato all’amministrazione del commissario prefettizio

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VIAREGGIO. Entro gennaio le assemblee delle due società - Viareggio Versilia Congressi e Viareggio Patrimonio - perché il Comune approvi il progetto di privatizzazione. Poi, tutto il mese di febbraio dedicato a «definire le condizioni del bando» per la privatizzazione del Centro congressi “Principe di Piemonte” ed annesso stabilimento balneare. È la proposta operativa, con annessa tempistica, che il liquidatore della società, Riccardo Cima, ha presentato al Comune. «Entro il mese di marzo - scrive Cima - viene predisposto il bando di gara da parte delle due società. Bando che comprende: le attrezzature, il personale, l'immobile Principino secondo le decisioni del socio». Secondo Riccardo Cima giugno potrebbe essere il mese «nel quale viene dato tempo ai concorrenti di presentare le offerte . Per poi procedere all’aggiudicazione a settembre, con il subentro del nuovo gestore». La chiusura definitiva della Viareggio Versilia Congressi, secondo il prospetto che Cima porterà martedì nell’incontro con il sub commissario Mario Tommasino, potrebbe avvenire entro ottobre 2015. «Ho sempre lavorato nell’ottica della privatizzazione della società - ricorda Cima -: tanto che nell’ottobre 2011 ci siamo trovati nella condizione per cui avevamo la londinese Merlin Entertainments disponibile a comprare tutto. Ma l’amministrazione del sindaco Lunardini scelse di fermare l’operazione». Operazione che anche oggi è possibile - Cima lo sostiene con certezza - «solo se ci si rivolge ad un mercato un po’ più ampio di quello locale. Un punto, questo, che non era condiviso dall’amministrazione Lunardini». Secondo il liquidatore della società del Comune la vendita dovrebbe fruttare dai dieci ai dodici milioni: «Cifra con la quale si risanano la casse del Comune». Casse che, però, vedono un profondo rosso da duecento milioni di euro, secondo le stime del commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo.

La vendita - è ancora l’ipotesi sulla quale ha lavorato Riccardo Cima - dovrebbe essere effettuata «proponendo sul mercato le quote societarie». Se - argomenta Cima - «si procede alla chiusura della struttura, diventa difficile se non impossibile per un nuovo gestore affrontare le problematiche burocratiche collegate all'imminente inizio della stagione 2015. La chiusura comporta quindi la perdita di avviamento commerciale e quindi il venir meno degli incassi stagionali stimati in euro seicentomila euro. E se si trasferisce la gestione a terzi occorre anche affrontare le problematiche burocratiche del nuovo gestore ed in nuovi impegni in materia di messa a norma dei locali e della struttura. Occorre, inoltre, definire anche tutti i rapporti patrimoniale fra Viareggio Versilia Congressi e Viareggio Patrimonio, compresi i lavori sull'immobile. Ce n’è da scoraggiare chiunque...». (d.f.)

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