Finanza
Carristi, il secondo acconto non c’è ancora
Doveva essere pagato il 6 gennaio. La Fondazione: «Una tranche arriverà nei prossimi giorni»
VIAREGGIO. Il secondo acconto ai carristi doveva arrivare il 6 gennaio. Ma la Befana, sui conti correnti dei maghi della cartapesta, ha fatto trovare solo il carbone. Già, perché dei soldi previsti dal bando di concorso, almeno fino a ieri non è arrivato nulla. Colpa della mancanza di liquidità nelle casse di Burlamacco. La Fondazione Carnevale infatti aspetta ancora il contributo di un milione e 200mila euro – previsto nel bilancio di previsione approvato alla fine dello scorso anno ma non ancora materialmente stanziato - della Regione Toscana.
Un ritardo che ha provocato più di un mal di pancia fra i costruttori. Che, alle prese con la realizzazione dei carri, cominciano a dover a loro volta onorare i loro impegni ai propri fornitori. E ai propri dipendenti. “Dobbiamo pagare gli stipendi e saldare le fatture di chi ci ha fornito le materie prime. Ma da Palazzo delle Muse si continua a ritardare i pagamenti”, raccontava ieri un costruttore.
Dalla Fondazione Carnevale, sulla questione, arrivano rassicurazioni. Con un invito ad avere pazienza ancora per qualche giorno. Buona parte del ricavato della prevendita dei biglietti cumulativi – circa 150mila euro – sarà infatti destinato ad onorare almeno una parte del secondo acconto previsto dal contratto. «Gli ordini di pagamento partiranno già nelle prossime ore», fanno sapere da Palazzo delle Muse. Ma i destinatari, a quanto sembra, saranno soltanto i carristi di prima e seconda categoria.
Cla.Ve.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
