Il dolore
Termosifoni in tilt, studenti a scuola con le coperte
Protesta al liceo classico Carducci di Viareggio. Il preside chiede che venga rinnovata almeno una parte degli impianti
VIAREGGIO. Freddo e studio, due parole che di solito non vengono accostate, ma che negli ultimi tempi, specialmente al liceo classico Giosuè Carducci di Viareggio sono una costante. Al ritorno dalle vacanze di Natale, infatti, gli studenti della scuola si sono visti costretti, come atto di protesta, a portare delle coperte con cui coprirsi in quanto molti termosifoni non andavano e l'edificio, di grandi dimensioni, risultava una vera e propria ghiacciaia.
«Ma il problema più grande si è verificato durante il periodo delle vacanze natalizie – afferma il Preside dell'Istituto Mario Cristiano Regali – La Provincia, che è l'ente che gestisce il funzionamento del riscaldamento della scuola, ha pensato di lasciare acceso un solo bruciatore e di mantenere al minimo il livello di temperatura creando numerosi disagi. Infatti,nonostante le lezioni fossero sospese, nella scuola erano presenti i custodi e il personale della segreteria che hanno risentito della mancanza di riscaldamento lavorando a temperature inferiori ai 15 gradi».
Sulla scia di tutto ciò al rientro dalle vacanze anche gli alunni hanno risentito della situazione e hanno risposto con questa idea di portarsi le coperte da casa, un po' per protesta e un po' per necessità. «Oltre a questo fatto, due giorni fa si è aggiunta anche la rottura di un tubo, per la quale per fortuna è stato possibile attuare un tempestivo intervento di riparazione. Ma il timore è che si possano verificare altre perdite e guasti, in quanto gli impianti presenti nell'edificio sono ormai vetusti e la manutenzione diventa sempre più difficile da seguire».
La richiesta della scuola è quella che vengano valutati lavori per il rinnovo di almeno una parte degli impianti, ma di questo è responsabile la Provincia che sembra glissare su tutto ciò in quanto afferma di non avere le disponibilità economiche per accollarsi i lavori.
La situazione di disagio è presente anche in altre scuole della città, come all'Istituto Alberghiero Guglielmo Marconi, dove gli studenti già da prima delle vacanze natalizie, si sono portati coperte e maglioni da indossare durante le ore di lezione. L'augurio è che vengano trovati i fondi necessari per garantire un miglior funzionamento del riscaldamento e non solo, perché non è facile lavorare, studiare, concentrarsi in un luogo dove si è costretti a battere i denti.
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