Sicurezza
Romeo cauto sul Polo Nautico
Il frazionamento al centro dell’incontro con sindacati e lavoratori
VIAREGGIO. Perplesso di fronte alla sentenza del Tar Toscana che obbliga l'Autorità portuale a dare a Polo Nautico, entro fine gennaio, una risposta in merito al frazionamento delle concessioni in uso all'impresa consortile della nautica viareggina. È la posizione di Valerio Massimo Romeo, commissario prefettizio a Viareggio, così come lo stesso Romeo l'ha rappresentata a Fiom e Cgil nell'incontro al quale erano presenti anche i rappresentanti dei lavori dei sei aziende di Polo Nautico.
La posizione che l'amministrazione commissariale sembra voler portare all'attenzione del Comitato portuale che torna a riunirsi, per la prima volta nel 2015, il 19 gennaio sembra analoga a quella lasciata in eredità dall'amministrazione dell'ex sindaco Leonardo Betti. Dal canto loro, Fiom e Cgil provinciali chiedono un progetto industriale per l'area nel suo insieme, uno per ogni singolo cantiere, garanzie occupazioni e rispetto per l'ambiente.
Una vicenda, quella dell'accelerata importa dal Tar sul rebus Polo Nautico, nella quale si fa sentire anche la voce del segretario generale regionale della Fiom Toscana. Massimo Braccini: «Il rilascio delle concessioni, che debbono essere sempre a termine, deve avvenire - è la posizione del sindacato - solo a seguito della presentazione da parte delle imprese di piani industriali chiari, credibili, fondati e che garantiscono occupazione e sviluppo. Quando scade una concessione si deve ragionare come prevedere che sia fatta una gare di evidenza pubblica, vanno chiuse le prassi del passato, il contesto impone scelte drastiche, la prelazione si costruisce valorizzando il bene pubblico e mai il contrario. Ci vuole una visione strategica industriale di medio lungo periodo, la globalizzazione è arrivata anche alla nautica e Viareggio su questa questione si gioca la gran parte del suo futuro occupazionale e quindi della sua economia,visto che resta uno dei pochi settori produttivi».
Per quanto riguarda strettamente Polo Nautico, continua Braccini, «parlare di frazionamenti di aree quindi non significa nulla. Viareggio ha un'area con grandi potenzialità di produzione ed è in grado di attrarre investitori, ci vuole un buon regolamento per il rilascio delle concessioni, un nuovo piano regolatore del porto in un'ottica del mediterraneo e uno strumento di programmazione economico all'altezza dei tempi. Come Fiom ci batteremo affinché non vengano fatti scempi su aree che hanno fatto la storia della città e che dovranno essere di nuovo il punto di rilancio occupazionale».
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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