Il Tirreno

Versilia

protesta in regione

In ritardo i lavori per Sant’Anna

In ritardo i lavori per Sant’Anna

Fermo il progetto per la viabilità che porta al Parco della Pace

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SANT’ANNA. I lavori di adeguamento e messa in sicurezza sulla strada di accesso al Parco della Pace di a Sant’Anna, attesi da tempo e per i quali state messe a punto progettazioni e stanziamenti di risorse da parte degli enti coinvolti, non sono ancora iniziati ed il caso è finito in consiglio regionale.

A sollevare la questione è stata Marina Staccioli, consigliere di Fratelli d’Italia, con un’interrogazione che ha poi avuto una risposta dell’assessore Ceccarelli considerata insoddisfacente dal gruppo di minoranza.

«Forse bisognerebbe cambiare il modo in cui il consiglio chiede aggiornamenti e spiegazioni alla Giunta – ha detto Marina Staccioli - Perché le risposte di quest’ultima sono sempre più campate in aria e spesso prive di fondamento».

La questione interessa anche la Regione Toscana perché ha finanziato i lavori di risistemazione della strada con la legge finanziaria del 2013. Che prevedeva complessivamente 1 milione e mezzo.

«La strada di accesso al Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema – scrive Fratelli d’Italia in un comunicato - versa in pessime condizioni, sia per il manto stradale, avallato e lesionato in vari punti, sia per alcuni restringimenti di carreggiata che rendono difficoltoso il passaggio ai numerosi pullman che vi si recano in visita».

I consiglieri di minoranza ricordano anche che era persino stato stilato un cronoprogramma che stabiliva i tempi da rispettare nell’attuazione degli interventi. «La risposta dell’Assessore Ceccarelli ci informa innanzitutto che la nostra interrogazione riporta dati corretti. Grazie Assessore, sappiamo lavorare – continua sarcastica la Staccioli - E poi accusa per i ritardi il patto di stabilità. Ormai diventato di moda come capro espiatorio. La risposta all’interrogazione continua citando un decreto per l’impegno di spesa, ma non ne fornisce i dati. Non ci forniscono date per l’inizio dei lavori, e neanche è stato ancora pubblicato il bando. Infine l’Assessore chiude – prosegue Staccioli - riconoscendo un ritardo di soli sei mesi sul progetto. No caro Assessore, è lei che riporta dati non corretti. Il ritardo era di sei mesi quando abbiamo depositato l’interrogazione, ora che finalmente ha risposto, il ritardo è già di un anno e stiamo ancora aspettando». (t.b.g.)

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