La manifestazione
Centro congressi e bagno ai privati
L’amministrazione commissariale vuole liquidare subito la società e mettere mano alla gara
VIAREGGIO. Chiudere la liquidazione aperta ormai da quattro anni, senza ulteriori indugi anche nel rispetto della normativa fallimentare: è il messaggio dell’amministrazione del commissario prefettizio Valerio massimo Romeo al liquidatore Riccardo Cima. Contemporaneamente alla liquidazione che trova compimento, l’amministrazione si impegna a lasciare al sindaco che verrà con le prossime elezioni la gara per la privatizzazione di Centro congressi e stabilimento balneare “Principe di Piemonte”.
La stagione estiva 2015 sarebbe dunque salva, ma contemporaneamente anche l’ultima della gestione pubblica. Per rispondere alla signora fiorentina che ieri ha telefonato al “Tirreno” chiedendo se può confermare o meno il solito ombrellone, viste le incertezze del Comune di Viareggio che hanno fatto il giro d’Italia.
Nell’incontrare i sindacati - Filcams-Cgil e Camera del lavoro - il sub commissario Mario Tommasino che ha la delega alle società partecipate ha annunciato che martedì prossimo incontrerà il liquidatore della Viareggio Versilia Congressi per annunciare l’intenzione dell’amministrazione: stringere sul termine per liquidare la società e nel frattempo arrivare ad avare la gara pronta con tanto di data stabilita. «Liquidazione senza indugio», così - racconta Massimiliano Bindocci, responsabile della Cgil Versila - si è espresso Tommasino. Utilizzando le stesse parole che Romeo ha pronunciato, ormai da tempo, sul futuro della Viareggio porto.
A gestire la gara - così il progetto presentato dal sub commissario - sarà la Viareggio Patrimonio che è la proprietaria della struttura. Alla stessa società interamente del Comune passeranno i dipendenti della Viareggio Versilia Congressi liquidata. Per poi costituire il “pacchetto” di personale (7 a tempo indeterminato più 12 stagionali per lo stabilimento balneare) per il privato che concorrerà alla gara.
Intanto, però, si apprende che a Tommasino il liquidatore potrebbe presentare un bozza d’intesa (vedi pezzo a lato) che i dipendenti sarebbero pronti a sottoscrivere per circumnavigare la stagione in attesa delle scelte delle politica che tutto sanano a Viareggio. Magari moltiplicando i danni che hanno portando al dissesto, ma salvando tutti gli equilibri, compresi quelli dei giochi che tutte le amministrazioni negli ultimi quindici anni hanno fatto con la galassia delle partecipate. I cui lavoratori oggi sono ridotti al ruolo di scudi umani...
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