Strage, sos in Senato contro la prescrizione
VIAREGGIO. L'appello contro la prescrizione dei reati contestati agli imputati per la strage del 29 giugno 2009 a Viareggio arriva in aula del Senato. A farsi portavoce delle preoccupazioni dei...
VIAREGGIO. L'appello contro la prescrizione dei reati contestati agli imputati per la strage del 29 giugno 2009 a Viareggio arriva in aula del Senato. A farsi portavoce delle preoccupazioni dei familiari delle vittime, pochi giorni fa espresse pubblicamente da Marco Piagentini durante la cerimonia di consegna della bandiera della città all'associazione dei familiari, è stata la senatrice del Movimento 5 Stelle Sara Paglini.
Paglini che parla di “massacro di innocenti” ha fatto riferimento, nello specifico, al rischio che vada in prescrizione - il prossimo giugno - il reato di incendio colposo. Ma non è l'unico capo di imputazione rispetto al quale i tempi del processo pongono delle preoccupazioni per chi attende da oltre cinque anni la verità. La senatrice ha citato poi due degli imputati, Mauro Moretti e Michele Elia, sottolineando come ancora ricoprano ruoli di primo piano in Fimmecanica il primo e in Ferrovie il secondo. Paglini, infine, si unisce all'invito rivolto a Renzi perché il Premier sia presenta alla prossima commemorazione della strage, il 29 giugno 2015. E ricorda che fino alla fine del processo la bandiera del Comune fuori dalla Casina dei ricordi resterà a mezz'asta in segno di lutto.
Anche la Federazione del Pdci di Viareggio Viareggio si unisce all'appello dell'Associazione “Il Mondo che Vorrei” al premier Matteo Renzi perché i reati che hanno provocato la morte di 32 vittime non vadano in prescrizione (oltre all’incendio colposo, il disastro ferroviario colposo, omicidio e lesioni colpose plurime e i capi di imputazione relativi alla violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro). «Non vorremmo - scrive il Pdci - che accadesse ciò che è avvenuto con la sentenza sul disastro ambientale provocato dalla Multinazionale dell'Amianto Eternit».
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