Sicurezza
Favilla: io sempre contro il dissesto
«Fui costretto a votarlo per cercare di evitare il commissariamento»
VIAREGGIO. Emiliano Favilla difende la sua battaglia contro la dichiarazione del dissesto comunale. «Tutti sanno - ribadisce - che sia Favilla che il consigliere Luigi Troiso di Viva Viareggio Viva e altri consiglieri del Pd eravamo assolutamente e nettamente contrari al dissesto».
«Il fatto che alla fine fummo costretti a votarlo - precisa l’ex consigliere comunale di Rifondazione comunista - dipese dal fatto che il ragioniere capo del Comune Salvatore Santoro non aveva presentato in tempo utile un bilancio con un piano di rientro. Quindi, quello di approvare il dissesto (come più volte detto) fu una conseguenza obbligata. Infatti, a quel punto non votare neanche il dissesto avrebbe automaticamente fatto scattare il commissariamento. Per cui, come abbiamo detto da sempre, si trattò di subire un ricatto bello e buono, che peraltro poi non servì a niente perché la famosa “combriccola” fece cadere ugualmente l'amministrazione Betti, comportando l’arrivo del commissario prefettizio».
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