Italia
Un MasterChef alla versiliese
Si chiamerà MasterOste ed è l’originale iniziativa dell’osteria A’ Pagliai di Querceta
QUERCETA. Anche Querceta avrà il suo MasterChef, o meglio il suo..."MasterOste". Sull’onda dell’ormai celebre programma culinario, anche la Versilia propone quest’anno un evento unico nel suo genere che fonda le sue radici nel gusto e nell'amore per la cucina: all'Osteria "A' Pagliai" di Querceta infatti i due osti Nino e Tommaso Salvatori, rispettivamente padre e figlio che da anni lavorano ormai fianco a fianco nello locale quercetano, hanno promosso quest'iniziativa che dal 23 gennaio al 13 marzo si ripeterà venerdì dopo venerdì, di pari passo alle puntate televisive del programma condotto dal trio Cracco-Bastianich-Barbieri, proponendo gustose sfide culinarie ai partecipanti.
Ma, a differenza di quanto accade a MasterChef, i ruoli saranno invertiti: ad essere sotto esame saranno proprio gli chef dell'Osteria che di volta in volta dovranno proporre ai clienti (che indosseranno dunque i panni di giudici della serata) dei menu sempre nuovi, creativi e accattivanti per non incorrere nella "bocciatura" del pubblico.
«Visto il successo e il seguito che la trasmissione ha avuto - spiega Nino Salvatori, proprietario del ristorante - ci siamo detti: perché non portare questa voglia per la buona cucina anche qui in Versilia? MasterChef in fondo ha risvegliato in tutti noi la passione di metterci ai fornelli e di mettere alla prova la nostra creatività: con MasterOste vogliamo proprio portare in tavola questo desiderio di gusto e sfiziosità che un programma come MasterChef trasmette attraverso lo schermo. Con un'unica grande differenza: sfideremo noi stessi nello stupire il pubblico con menu da "gourmet" creati con ingredienti poveri, della nostra terra».
Una novità non da poco: per partecipare a MasterOste infatti (obbligatoria la prenotazione) basteranno 18 euro. «Una cifra modica per una cena completa di quattro portate con vino incluso - dichiara Salvatori - ma lo scopo che ci prefiggiamo è proprio questo: vogliamo far passare l'idea che non serve spendere molto per mangiare bene e sano. È un obiettivo cui anelo da tempo - racconta - perché è inconcepibile secondo me aspettarsi che un cliente oggi si sieda al ristorante e sia pronto a sborsare 40 euro: quello che si può spendere è la metà, per cui si ripiega sui fast food. Creare invece questa alternativa è possibile e con MasterOste la metteremo alla "prova del pubblico", che è il vero giudice dei ristoratori».
Il trucco? «Nessun trucco: il menu sarà di volta in volta a sorpresa. Semplicemente tutto sarà a base di ingredienti poveri, di stagione e soprattutto versiliesi. L'unica anticipazione che posso dare è che utilizzerò molto le verdure: come dico sempre, un buon oste deve conoscere bene e saper cucinare i prodotti del proprio orto, che sono poi alla base della nostra buona cucina toscana».
Il panorama delle novità non finisce qui. MasterOste infatti non sarà l'unica iniziativa proposta dall'Osteria "A' Pagliai" di quest'anno.
Giovedì 22 infatti partirà anche un'altra serie di serate-evento dal titolo "Artisti all'Osteria". «Abbiamo voluto ricreare l'ambiente tipico da osteria - dichiara Salvatori - per cui ci sarà un buffet con prodotti rustici e poi, vicino al camino acceso, un pentolone con una zuppa o un piatto forte particolare che ognuno potrà servirsi da solo. Tutto senza camerieri: lo scopo è quello di fare "salotto", discutere con gli amici, ritrovarsi. Un nutrito gruppo di artisti, tra cui anche lo scultore Emanuele Giannelli, il pittore Domenico Monteforte e l'orafo Marco Balderi, hanno già aderito e durante le serate si diletteranno a realizzare qualche lavoro che poi, su loro richiesta, a maggio verrà messo all'asta per devolvere il ricavato ad un bambino in difficoltà».
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