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La famiglia Iacconi: chi ha ucciso Manuele non merita clemenza
La mamma, il papà e i fratelli del trentaquattrenne di Massarosa massacrato in Darsena la notte di Halloween scrivono una lettera per ringraziare tutti coloro che sono stati loro vicini e per ribadire la richiesta di giustizia nei confronti dei responsabli della morte del loro caro
VIAREGGIO. Un grazie a tutti coloro che le sono stati vicini, una richiesta di giustizia forte e senza sconti per nessuno. Così la famiglia di Manuele Iacconi, il 34enne massacrato la notte di Halloween in Darserna, in una lettera aperta alla città. «Ci aspettiamo che questo gesto atrocemente vigliacco sia condannato senza riserve - scrivono la mamma, il papà e i fratelli - e confidiamo che la mano della giustizia si dimostri ferma ed inflessibile, così come lo fu la mano che infierì sul corpo di Manuele, e non conceda, né adesso né mai, segni di clemenza nei confronti dei responsabili. Perché lo sgomento e l'angoscia che ha generato un’azione tanto assurda quanto crudele, possa un giorno trovare una propria legittimazione e diventare un monito affinché tanta violenza non possa mai più ripetersi».
La famiglia Iacconi si dice commossa per la sincera partecipazione all’immenso dolore che l’ha colpita. «Un grazie affettuoso agli amici di Manuele che, pur separati dalla porta del reparto di rianimazione, sono sempre stati presenti e non lo hanno mai lasciato solo e, insieme a noi, hanno pianto, pregato e sperato, fino alla fine, animando di gioiosi ricordi la sala d'attesa e alleviando, con i loro abbracci e i loro sorrisi, l'afflizione di quei momenti interminabili. Giorni durante i quali - prosegue la lettera - siamo stati testimoni della competenza e umanità del personale medico e infermieristico del reparto di rianimazione dell'ospedale di Livorno, al quale rivolgiamo i nostri ringraziamenti per la dedizione e l'impegno con cui hanno lottato per cercare di strappare Manuele da una morte ingiusta e prematura".
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"Un sentito grazie al dirigente e a tutta la squadra anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Viareggio per la professionalità e in particolare per la sensibilità e l'apporto umano, niente affatto scontati, con i quali si sono sempre posti nei nostri confronti. Un grazie doveroso all’arcivescovo di Lucca Monsignor Italo Benvenuto Castellani per la vicinanza e la commovente commemorazione durante la Santa messa, a padre Pietro Bernacchio, a don Damiano Pacini, a don Marcello Brunini e agli amici della piazza per le poetiche parole di partecipazione pronunciate durante la funzione religiosa. Un ringraziamento sentito alle istituzioni tutte, alle amministrazioni comunali di Massarosa e Viareggio, fin da subito presenti e solidali, e agli organi di informazione per la vicinanza e il rispetto del nostro riserbo. E infine ringraziamo Piano di Mommio e le moltissime persone che in occasione delle esequie sono venute, spesso da lontano, per esprimere la loro stima e vicinanza. Per noi è stata una vera sorpresa e un'enorme soddisfazione scoprire quante persone abbiano stimato e amato il nostro caro Manuele».
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