Il Tirreno

Versilia

Il popolo di Fb deluso e arrabbiato

Ma non tutti i commenti sono di critica e per qualcuno è giusto che i bimbi paghino

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VIAREGGIO. Rabbia, indignazione e qualche volta anche volgarità. Ma scorrendo le decine e decine di commenti che il sociale network più frequentato dai lettori del Tirreno, Facebook, restituisce sulla vicenda dei biglietti a pagamento per i bimbi tra i 7 e i 12 anni non viareggini ci sono anche difese, a spada tratta, della decisione della Fondazione Carnevale. Per lo più di viareggini.

Claudia Pratali, viareggina, invita alla protesta collettiva e scrive «Se fanno pagare i bimbi io non ci vado,voi ve ne farete presto una ragione, immagino, ma se inizieremo a essere in tanti....». Di tutt’altro avviso Luca Biagini, imprenditore viareggino: «Giusto pagare, in troppi hanno fatto i furbi anni addietro. Oltre ai bambini, anche gli amici degli amici dei politici, carristi ecc . Da tutte le parti si paga! Se vogliamo continuare a fare il Carnevale, va cambiata la mentalità. Ma nella città di Burlamacco c’è anche chi teme l’effetto negativo del provvedimento, come Federica Tomei: «Ottimo sistema per affossare il Carnevale. Sono dei geni davvero quelli che le pensano! Facciamo bella la cittá e offriamo servizi veri, di qualità. Arricchiamo gli spettacoli piuttosto. Allettiamo la gente anzichè tassarla... Strategia perdente». Il web si indigna poi per quella che viene vissuta come una “discriminazione” tra bimbi viareggini e non viareggini. Scrive Daniela Pampaloni: «È' vergognosa la discriminazione tra bambini residenti e non... fosse un attrazione fissa capirei, i bambini della zona potrebbero andarci più spesso e quindi può essere giusto uno sconto... ma il carnevale dura un mese... che sia data a tutti i bimbi la possibilità di entrare gratis». E Marco Migliorini aggiunge: «Aritonfa un'altra cavolata. Questi sono i conti dell'oste. Così facendo non incasseranno un biglietto in più ma 2 in meno dato che i genitori davanti a questa spesa rinunceranno». Così c’è anche, da Camaiore, chi suggerisce: «C’è quello di Pietrasanta (di Carnevale, ndr) - scrive Diego Ghilarducci - che con 10 euro entrano i genitori e i figli ed c'è più spazio per farli giocare e scarozzare».

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