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Fossa dell’Abate promossa Niente divieto permanente

Fossa dell’Abate promossa Niente divieto permanente

La qualità delle acque di fronte al canale passa da “scarso” a “sufficiente” Annullati due campionamenti choc che portarono allo stop ai bagni la scorsa estate

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CAMAIORE. Niente divieto di balneazione permanente alla Fossa dell’Abate. In attesa che gli interventi previsti dall’Accordo di programma per il “mare pulito” facciamo il resto, una buona notizia arriva a rallegrare l’umore di balneari e operatori turistici: la qualità delle acque di fronte alla fossa che divide Camaiore da Viareggio passa da “scarso” a “sufficiente”. Un progresso dettato in larga misura dall’annullamento dei due campionamenti choc, che avevano portato ai divieti di balneazione della scorsa estate. I prelievi erano stati effettuati a meno di 24 ore da eventi piovosi eccezionali e pertanto non fanno media nella “pagella” della Fossa dell’Abate.

Alcuni giorni fa la Regione Toscana ha emanato un decreto dirigenziale che ha per oggetto "Classificazione e individuazione acque di balneazione stagione 2015". Il testo ratifica il passaggio da "scarsa" a "sufficiente" per il punto di campionamento "Foce Fossa dell'Abate" e il mantenimento della classificazione "eccellente" per "Arlecchino" e "Piazza Matteotti". L'atto mette al riparo l'area della Fossa dell'Abate dal divieto di balneazione permanente per il 2015, invertendo un trend che vedeva una classificazione "scarsa" sin dal 2010.

«È necessario spiegare bene il provvedimento alla luce dei divieti temporanei che abbiamo dovuto adottare durante la stagione 2014 - spiega il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto - Gli interventi fatti da questo amministrazione sugli spandenti a mare hanno permesso di raggiungere nel corso dell'estate una qualità media superiore rispetto al passato. Abbiamo potuto scartare alcuni risultati perché susseguenti a situazioni straordinarie e di breve durata. Su undici campionamenti di Arpat, otto hanno dato esito positivo, fattore che ha concorso a migliorare la nostra situazione. Siamo soddisfatti, ma nessun trionfalismo: la notizia non influirà sulle tempistiche dell'Accordo di programma. Stiamo stringendo per far partire i lavori al più presto e contiamo di avviare la sperimentazione dei dispositivi già da maggio 2015. Cogliamo, inoltre, l'occasione per sollecitare Gaia ad accelerare con somma urgenza il proprio lavoro, adempiendo a quanto imposto e concordato nel Consiglio comunale del novembre scorso». Nel pomeriggio di oggi è previsto un incontro con i sindaci della Versilia in cui il Comune di Camaiore, capofila del progetto, proporrà una dettagliata cronotabella per la realizzazione delle opere individuate dall'Accordo.

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