Sicurezza
Tallio, chieste le contro analisi dell’Asl
A Valdicastello 75 famiglie attendono la revoca dei divieti rinviata per i parametri fuori norma di 4 case
PIETRASANTA. In attesa di fare chiarezza sulle responsabilità, penali e civili, legate all'emergenza-tallio, Pietrasanta e i pietrasantini devono fare i conti con le bollette dell'acqua da pagare.
E se è vero che nelle zone dove l'uso potabile è stato vietato - centro storico e Valdicastello - il pagamento è stato per il momento sospeso (che non significa cancellato, ndr) non si può dire ovviamente lo stesso per il resto del territorio. Discorso che vale anche per il Comune che in una recente determina, a fronte di consumi di utenze, ha accantonato in bilancio circa 77 mila euro per il 2013 a favore di Gaia.
In realtà il Comune vanta nei confronti del gestore unico del servizio idrico crediti superiori alle fatture emesse, per quote di ammortamento relative a mutui pregressi «e per questo motivo - spiega l'assessore Daniela Ferrieri - non verseremo 1 euro a Gaia. E' una compensazione contabile».
Ma il vero problema, al momento, resta quello del divieto dell'uso potabile e a fini alimentari dell'acqua a Valdicastello, dove da 94 giorni - era il 3 ottobre quando venne emessa l'ordinanza - i residenti di zona devono fare ricorso a cisterne, bottiglia d'acqua e quant'altro per il fabbisogno quotidiano. A dire il vero in Comune si erano dichiarati ottimisti su una revoca dell'ordinanza, in particolare nella fascia che va dalla via Sarzanese a Regnalla, già entro la fine del 2014: non è stato così e la soglia del disagio, per chi ha casa nella frazione è ben oltre il livello di guardia.
«La tempistica non è stata rispettata perché ci sono alcune abitazioni - 4 su 80 - che al loro interno propongono parametri di tallio superiori al consentito: purtroppo, ad oggi, non siamo riusciti a rintracciare i proprietari di queste abitazioni e quindi la procedura di revoca si è inceppata. A questo punto, d'intesa con Comitato, Asl e Gaia, procederemo tutelando la maggioranza dei residenti che non hanno alcun problema di presenza tallio nei rubinetti di casa: l'idea è di “piombare” i contatori dove l'acqua ad uso domestico è ancora inquinata. Già questa mattina Gaia chiederà ad Asl le controanalisi di legge che permetteranno, spero entro la fine della settimana o l'inizio della prossima, il ripristino della potabilità per 75 famiglie».
«Ad ogni modo il Comitato ha a disposizione tutti i dati dei valori dell'acqua, numero civico per numero civico» spiega l'assessore Italo Viti.
Per quanto riguarda la parte più a monte di Valdicastello, «le operazioni di ' scarico' dell'acqua del rubinetto di casa stanno dando ottimi risultati. In questa zona, però, si rendono necessarie ancora alcune verifiche e quindi i tempi si profilano un po' più lunghi per la revoca dell'ordinanza» fa sapere Viti.
Quanto lunghi lo sapremo ad inizio della prossima settimana durante un incontro già programmato fra Comitato, Comune ed enti.
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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