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Mare pulito in Versilia, al via a maggio l’impianto di ionizzazione
Camaiore propone la sperimentazione in corso d’opera per accorciare i tempi. Intanto la Regione ha nominato Cristiano Ceragioli “controllore” dell’accordo
CAMAIORE. Un controllore ufficiale, un cronoprogramma dettagliato che, giorno per giorno, fissa le date di inizio e fine lavori. E la volontà di partire entro maggio con l’impianto di ionizzazione. La sperimentazione? Si farà in corso d’opera per non perdere altro tempo. Sono queste le proposte che verranno discusse mercoledì 7 alle 15, nell’incontro programmato al palazzo civico di Camaiore, per fare il punto sugli interventi di salvaguardia delle acque di balneazione. I lavori – previsti dall’accordo di programma siglato la scorsa estate da rappresentanti dei Comuni, Arpat, Gaia e Regione Toscana – sarebbero dovuti iniziare già a gennaio. Per questo domani i rappresentanti dei Comuni della Versilia si ritroveranno per vedere se la tabella di marcia è stata rispettata e fare un cronoprogramma ancor più dettagliato rispetto a quello che allegato all’accordo.
Le novità più importanti che saranno discusse oggi, in un incontro a cui partecipano rappresentati dei Comuni, riguarda l’impianto di ionizzazione destinato a depurare le acque di Fossa dell’Abate e dei fossi Fiumetto e Motrone (1,8 milioni di euro). «La nostra proposta – spiega il vicesindaco di Camaiore Marcello Pierucci – è quella di accelerare: entro maggio vorremmo avere l’impianto attivo almeno sulla Fossa dell’Abate. Per questo proporremmo di fare la sperimentazione direttamente sul campo. È un passo indietro rispetto alla prima idea, che era quella di realizzare delle vasche alla foce dei fossi per verificare che il processo di ionizzazione funzionasse al meglio e senza effetti collaterali. Ma rischiamo di perdere troppo tempo, così vorremmo partire e monitorare l’impianto quando è già attivo. Ovviamente ci tuteleremo: l’idea è quella di vincolare l’azienda che lo realizza con delle clausole fideiussorie legate al suo effettivo funzionamento. In questo modo i Comuni non avrebbero brutte sorprese e i tempi si accorcerebbero».
Inoltre, Camaiore proporrà agli altri Comuni un cronoprogramma assai dettagliato, in cui ciascun ente si prende in carico di vigilare su una serie specifica di lavori che devono esser fatti da Gaia. «Vogliamo coordinarci – spiega Pierucci – Se la nostra proposta verrà accolta, avremo un calendario vincolante, rispetto al quale non si potrà sgarrare di un giorno». Nel corso della riunione verrà ufficializzato il ruolo di Cristiano Ceragioli, dipendente del Comune di Pietrasanta, nominato dalla Regione come “controllore” dell’attuazione dell’accordo di programma.
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