Il dolore
Il Pd puntava su Poletti Che dice no e resta in Cna
VIAREGGIO. Il suo nome è quello a cui ha pensato Giuseppe Dati, commissario del Pd viareggino e segretario di quello della Versilia, quando ha iniziato a cercare un candidato sindaco per Viareggio,...
VIAREGGIO. Il suo nome è quello a cui ha pensato Giuseppe Dati, commissario del Pd viareggino e segretario di quello della Versilia, quando ha iniziato a cercare un candidato sindaco per Viareggio, una volta archiviati i quindici mesi di amministrazione Betti. Ma Luca Poletti, presidente della Cna della provincia di Lucca, ci ha pensato su qualche giorno - così si racconta in “casa” Pd - e poi da detto un no che conferma anche al “Tirreno”: «Non sono interessato a fare il candidato sindaco...Non c’è una disponibilità...non è nelle cose e neppure una notizia quella che il mio nome sia circolato». Poletti risponde negativamente anche ad un’altra delle voci circolate negli ultimi mesi, quella che dava Cna intenta a proporre una lista che in qualche modo la rappresentasse: «Cna è un’associazione di categorie - sono le parole del presidente provinciale - che non ha fatto e non farà politica. Sono stato eletto presidente nel 2013 ed è un impegno che intendo proseguire».
La ricerca continua sull’identikit tracciato da Dati e dal gruppo che lo affianca nella palude di un Pd viareggino dalle mille anime: una persona autorevole e competente, che sia in grado di confrontarsi e dialogare con i commissari dell’Organismo straordinario di liquidazione che prima o poi si dovrà pur insediare dato il dissesto del Comune, ma che non sia solo un freddo tecnico, ma abbia capacità di comunicazione per dialogare con la città alla quale è chiamato a dare una speranza.
Sui tempi per individuare questa mosca bianca dalle fila del Pd si apprende che il nome sarà reso noto quando il candidato avrà raccolto il consenso più ampio. E, a questo punto, non si capisce se sarà più difficile la prima missione o la seconda. Soprattutto oggi che la componente renziana del Pd viareggino ha detto chiaro e tondo che la prossima coalizione non avrà gli stessi alleati della corsa che ha portato nel 2013 Leonardo Betti sulla poltrona di primo cittadino. A fare da spartiacque sarà il sì o no al Jobs Act, hanno messo in chiaro i renziani. Un documento al quale, per il momento, non è seguita nessuna posizione ufficiale di Giuseppe Dati che, nel ruolo che gli assegnato la dirigenza regionale del partito, ne rappresenta oggi tutti gli organismi.
Resta da capire anche se il Pd sarà o meno alla riunione indetta da Massimo Baldini, ex senatore di Forza Italia, in cerca di coalizione tra partiti e liste civiche grandi o piccole che siano. L’appuntamento è per venerdì e dalle presenze si comincerà a capire qualcosa di più sugli schieramenti possibili in campo. (d.f.)
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