Il Tirreno

Versilia

Caso Pucciniano: Lucca si impegna, la Regione frena

di Donatella Francesconi
Caso Pucciniano: Lucca si impegna, la Regione frena

Dopo gli incontri a Firenze e le promesse la Provincia ha formalizzato gli atti per superare la questione del mutuo

3 MINUTI DI LETTURA





TORRE DEL LAGO. Come sta il Festival pucciniano lo racconta la delibera numero 243 del 12 dicembre scorso della Provincia di Lucca, presieduta da Stefano Baccelli: «La situazione finanziaria sia della Fondazione che del Comune di Viareggio costituisce una criticità che rischia di compromettere il proseguimento dei programmi ed attività collegati al Festival Puccini». La delibera viene approvata - così la ricostruzione - ad un passo dall’assunzione del mutuo da quattro milioni e mezzo da parte della Regione. Tutto doveva filare liscio, gli accordi erano definiti, le banche avevano avviato la procedura di estinzione del mutuo contratto dalla Fondazione lirica per la costruzione del nuovo teatro in riva al lago. Mutuo che avrebbe dovuto essere a carico del Monte dei Paschi, sul quale si sono poi succeduti gli impegni del Comune, e che alla fine è stato fin qui è pagato dalla Fondazione stessa.

Le cose sono andate diversamente: la Finanziaria della Regione è entrata in approvazione con l’impegno fissato sulla spesa corrente e ne è uscita con la copertura di una sola rata da quattrocentomila euro.

Intanto, però, la Giunta provinciale aveva assunto gli impegni concordati. Ed il Comune commissariato avrebbe dovuto procedere nello stesso senso, adottando un protocollo d’intesa come quello allegato alla delibera della Provincia. Nel quale si legge che lo scopo dell’atto «è quello di procedere al reperimento di risorse per l’estinzione anticipata dei mutui sottoscritti dalla Fondazione Festival Pucciniano per la costruzione del Gran Teatro Giacomo Puccini, sottoscritti e garantiti dal Comune di Viareggio. Ciò al fine di permettere al Comune l’acquisizione dell’immobile medesimo al proprio patrimonio e conseguentemente all’estinzione delle fidejussioni a suo tempo sottoscritte». Perché ciò si realizzi - continua il protocollo d’intesa adottato dalla Provincia - Comune e Provincia si impegnano a richiedere alla Regione Toscana il finanziamento di quattro milioni e mezzo di euro». Finanziamento finalizzato all’estinzione del mutuo.

Un’operazione che porta tutti gli Enti - Regione che stanzia il finanziamento che al momento non c’è e Provincia che si impegna con il protocollo d’intesa - a lavorare nel senso di fare pagare ad un Ente pubblico (la Regione) il mutuo per un bene che sarà di un altro Ente (il Comune). Operazione che - se la Regione correrà ai ripari - non potrà più essere sostenuta con la spesa corrente, ma dovrà comparire alla voce spese di investimento. Ma il GranTeatro non sarà mai un investimento della Regione a meno che non si decida di far passare a Firenze la proprietà dell’immobile.

Quello che non prevede il protocollo d’intesa - ed è facile capire perché visti i mesi di trattative tra gli Enti che non facevano certo immaginare il peggio - è cosa ne sarà dell’impegno preso da Provincia e Comune se la Regione, per qualunque motivo, non potesse onorare quanto promesso nel corso dei faccia a faccia degli ultimi mesi...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web