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Asili nido aperti ma solo fino a giugno senza la Regione
A Viareggio rientro in classe con il riscaldamento spento per i piccoli alunni. Genitori e sindacati incontrano il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo
VIAREGGIO. L’eredità arrivata dalle passate amministrazioni comunali fin nelle mani del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo è quella di un contratto per la gestione degli asili nido che al 31 dicembre 2014 è scaduto. A dissesto dichiarato, il 2 ottobre scorso, nessuno ha pensato a cosa sarebbe stato degli asili e dei bambini che li frequentano. Per quanto amara sia è questa la verità che Romeo - chiamato a gestire un’ordinaria amministrazione che a Viareggio è sempre emergenza - non ha potuto far altro che ribadire ai sindacati e al Comitato “Viareggio unita per il diritto allo studio” incontrati mercoledì 7. Romeo ha ricordato ai sindacati che «il contratto con la Cooperativa Primavera è scaduto il 31 dicembre scorso e lo ha fatto «non senza manifestare perplessità in relazione alla data di scadenza tenuto conto dell'ovvia necessità di garantire la continuità degli asili nido». Continuità assicurata dal passaggio della gestione ad Asp, anche se c’è chi deve aver pensato che i nidi sarebbero rimasti chiusi visto che alla riapertura, mercoledì 7, i bambini hanno passato la prima ora al freddo, per un ritardo nell’accensione del riscaldamento.
Nella nota diffusa dopo il confronto, il commissario fa sapere che «le organizzazioni sindacali hanno condiviso il progetto in un contesto di opportuna azione informativa ai rappresentanti delle parti sociali. Prendendo atto con favore che il passaggio all'Asp determina la possibilità di garantire la continuità didattica». Il sindacato, per il momento, ha scelto di tacere.
I genitori del Comitato, convocati dal commissario, raccontano di dichiararsi «soddisfatti che il servizio asili nido si sia potuto mantenere nonostante la scadenza del contratto con la Cooperativa Primavera e l'impossibilità del Comune a sottoscrivere proroghe o nuovi appalti per la condizione di dissesto. Detto questo, ci riserviamo di verificare i termini precisi del nuovo piano di riassetto del servizio in occasione delle riunioni che verranno effettuate a partire dal 12 gennaio presso tutte le strutture e che coinvolgeranno genitori, educatori e referenti del servizio. C'è inoltre stato comunicato che Asp, come più volte richiesto dal Comitato, ha avviato in questi giorni un lavoro di revisione delle fasce Isee di cui speriamo avere quanto prima gli esiti». I genitori del Comitato, infine, affermano di essere «preoccupati perché, nonostante l'impegno economico del presidente della Regione per coprire i costi relativi al secondo semestre scolastico, come assicurato ai genitori nell'incontro a Firenze lo scorso novembre, ci è stato ribadito che il servizio resta garantito solo fino al 30 giugno 2015 e che spetterà alla prossima amministrazione trovare le soluzioni idonee a mantenere l'apertura dei nidi».
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