Il Tirreno

Versilia

Via al nuovo look del Fortino: ecco come cambierà

di Angelo Petri

A febbraio previsto l’inizio dei lavori da 332mila euro Il cantiere andrà avanti almeno fino all’estate

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FORTE. Costeranno poco meno di 332mila euro i lavori al Forte di Leopoldo I, molto meno cioè del mezzo milione di euro che era stato stimato fin dai primi progetti di ristrutturazione. Ad aggiudicarsi i lavori è stata la ditta Nigro & C di Prato con un ribasso del 26,469%. Adesso si procederà alla stipula del contratto ed è nelle speranze di tutti che a febbraio possano già iniziare i lavori preventivati, che andranno avanti almeno fino all’estate. I fondi, per i quali il Comune ha anche ricevuto nei mesi scorsi un contributo regionale, sono già tutti a bilancio.

Si tratta praticamente della seconda volta che il Comune mette mano al settecentesco Fortino, simbolo della città, dopo la sua acquisizione alla fin degli anni Novanta: l’altra volta furono realizzati i servizi e messi l’ex ufficio postale in grado di ospitare esposizioni. Stavolta si procederà in maniera più globale a rendere la struttura un’unica superficie espositiva e museale al servizio della città.

Le opere previste sono quelle messe a punto dagli architetti Franco Boni e Giuseppe De Leo, ma è possibile anche una serie di piccole correzioni al progetto iniziale per rendere l’opera più funzionale.

I lavori prevedono una generale riqualificazione degli spazi e finalmente la totale accessibilità del vecchio forte lorenese per le persone portatrici di handicap. In pratica sarà sventrata la scala che fu realizzata nel bastione e che portava al primo piano, scala che venne realizzata molti anni fa rovinando di fatto la pavimentazione della terrazza che sovrasta il bastione stesso, e sul quale sorse un rialzo in muratura che dava soffitto alle scale sottostanti.

Al tempo stesso c’è una scala che è quella utilizzata dai visitatori del Museo della Satira per salire al secondo piano e che un tempo serviva unicamente a mettere in collegamento con la strada l’appartamento del direttore dell’Ufficio. Tante scale, insomma, ma poca praticità e nessuna logica, soprattutto se si osserva la questione con l’attuale destinazione espositiva del Fortino.

Infine, l’obiettivo è anche quello di recuperare all’uso la terrazza del bastione che potrebbe servire per le inaugurazioni e piccole presentazioni.

«Innanzi tutto - spiega l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Tommasi - procederemo al ripristino della terrazza, eliminando l’altana aggiunta successivamente e non rispondente alla tipologia strutturale dell’edificio. In questo modo recupereremo l’agibilità di tutta la superficie della terrazza. Inoltre - prosegue Tommasi – realizzeremo una scala antincendio e un ascensore per i diversamente abili, nonché un nuovo impianto elettrico e termico. Infine, elimineremo una vecchia scala interna, attualmente situata fra il pianterreno e il primo piano, permettendo una migliore razionalizzazione degli spazi».

Il Fortino, rinnovato e completamente adeguato agli standard di sicurezza, continuerà ad essere il punto nevralgico della cultura, dell’arte cittadina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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