Il dolore
Rifiuti a peso d’oro per Forte
Il Comune paga quasi quanto Pietrasanta. Che ha il triplo di abitanti
FORTE. Perché Forte dei Marmi paga i servizi per i rifiuti quasi quanto Pietrasanta, che ha invece un territorio e una popolazione ben superiori? Una domanda che sarebbe bene ricevesse presto ampie e dettagliate spiegazioni.
La stura alla prima polemica del 2015 che potrebbe durare a lungo, visto che la Tari pesa ormai sulle tasche dei cittadini (che vedono un moltiplicarsi di tasse locali anziché l’agognata riduzione da tutti promessa), potrebbe averla data involontariamente proprio il nostro giornale. Pubblicando una grande inchiesta di fine d’anno sulle problematiche della gestione spazzatura in Versilia. Dai dati pubblicati emerge chiaro che Forte dei Marmi ha un costo del servizio rifiuti di 7milioni e 275 mila euro. Pietrasanta, invece di 8 milioni e 239mila euro così come riferiscono le fonti dell’Agenzia regionale recupero risorse e del ministero dell’Economia e delle Finanze. Tra i due capoluoghi versiliesi c’è insomma soltanto una differenza di 964mila euro. Cifra che è bastata per stimolare le riflessioni del presidente del Forum cittadino, Enrico Ghiselli: «Mi pare che le critiche mosse dal Forum - spiega lo stesso Ghiselli su Facebook - siano decisamente fondate: come è possibile che nel comune di Forte dei Marmi e in quello Pietrasanta si spenda quasi la stessa cifra? Forte dei Marmi è grande 8,88 km quadrati tutti pianeggianti e con poco più di 7.000 residenti, mentre Pietrasanta ha una superficie di 41,6 km quadrati con zone collinari, e quasi 25 mila abitanti, ma quest’ultima spende circa la stessa cifra di Forte. E Pietrasanta, tra l’altro, include anche la zona di Marina di Pietrasanta che è ben più estesa di Forte dei Marmi, e ha le stesse caratteristiche turistiche di forte incremento estivo della popolazione. Serve altro per riflettere e cercare di capire cosa non va?», conclude Ghiselli.
E sempre il presidente del Forum, con una lettera indirizzata al sindaco Umberto Buratti, ha voluto anche sollecitare nei giorni scorsi la revoca urgente della delibera 309 del 27 settembre che Ghiselli giudica «lesiva degli interessi economici del Comune e quindi a rischio di danno erariale». Come si ricorderà a settembre alcune delle compagnie di telefonia cellulare che operano al Forte avevano chiesto all’Amministrazione Comunale, in sede di rinnovo dei contratti di locazione dei siti per le antenne, di rinegoziare il rispettivo canone, e il Comune aveva adottato un suo indirizzo. Ghiselli sostiene però che tale delibera di fatto prevede «da parte del Comune la rinuncia ad un introito (che fino alla assunzione di tale deliberazione era garantito) di circa 80.000 euro l’anno. Con gli 80.000 euro l’anno che vorrebbe regalare alle multinazionali della telefonia mobile - conclude il presidente del Forum - forse potrebbe aiutare almeno una decina di famiglie indigenti, non vi pare?».
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