Il Tirreno

Versilia

Caso Iacconi, settimana decisiva al via nuovi interrogatori

di Gianni Parrini
Manuele Iacconi e via Coppino, il punto dell'aggressione
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Manuele Iacconi e via Coppino, il punto dell'aggressione

Il 19enne Federico Bianchi sarà ascoltato mercoledì 8 gennaio al commissariato di Viareggio Nei prossimi giorni il pm Parducci sentirà anche i due minori indagati

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VIAREGGIO. Caso Iacconi, si terrà mercoledì 8 gennaio l'interrogatorio di Federico Bianchi, uno dei due maggiorenni indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio del 34enne di Massarosa e sul tentato omicidio di Matteo Lasurdi, i trentenni aggrediti selvaggiamente nella notte di Halloween in via Coppino. Gli altri indagati sono i due 17enni attualmente detenuti negli istituti di pena per minori di Roma e Torino: i loro avvocati domani prenderanno contatti con il pm Benedetta Parducci per conoscere data e luogo del nuovo interrogatorio. Il tutto dovrebbe avvenire entro pochi giorni. Si annuncia, dunque, una settimana decisiva per l'indagine sulla morte di Manuele Iacconi, massacrato con un casco il 31 ottobre e morto dopo un mese di coma all'ospedale di Livorno.

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Ma torniamo a Bianchi, 19 anni compiuti lo scorso 1° Maggio, residente al quartiere Fontanini al Varignano e un passato sportivo come portiere di riserva della prima squadra di hockey su pista del Cgc Viareggio. Il ragazzo, difeso dall'avvocato Maria Laura Bitonte, sarà interrogato al commissariato di Viareggio e secondo quanto anticipato dal suo legale risponderà a tutte le domande degli inquirenti: "Credo proprio che non si avvarrà della facoltà di non rispondere", spiega l'avvocato Bitonte. La stessa strategia difensiva adottata da Alessio Fialdini, il 19enne ascoltato il 30 dicembre dall'ispettore Lucio Chelotti, delegato dalla pm di Lucca Sara Polino a condurre l'interrogatorio. In quel caso Fialdini, difeso dall'avvocato Massimo Landi, parlò per due ore di fila, offrendo una ricostruzione di quella terribile notte che pare abbia soddisfatto Chelotti, che della vicenda conosce ogni minimo dettaglio dato che se ne è occupato sin dal principio. L'obiettivo dei legali pare essere quello di dimostrare che sia Bianchi che Fialdini non hanno preso parte alla seconda parte dell'aggressione. In base alle testimonianze contenute nelle ordinanze di custodia dei due minori, infatti, si possono distinguere due fasi in quella movimentata serata: nella prima Iacconi e Lasurdi avrebbero battibeccato con due ragazzi che si trovavano in mezzo alla strada e intralciavano il traffico. Finito il faccia a faccia, mentre i due trentenni stavano per risalire in macchina è iniziata la seconda fase: Lasurdi e Iacconi sono stati colpiti con dei pugni e sono caduti a terra (probabilmente da uno dei due maggiorenni). A quel punto sono arrivati altri due ragazzi con dei caschi in mano che si sono accaniti su di loro mentre erano riversi sull'asfalto.

Anche gli altri due minorenni nei prossimi giorni saranno ascoltati da Benedetta Parducci, pm del tribunale dei minori di Firenze. Durante l'interrogatorio di garanzia i due ragazzi non hanno detto granché: uno si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il 17enne che si era autoaccusato dell'aggressione di Iacconi pochi giorni dopo il fatto ha semplicemente ribadito quanto già detto al commissariato. Una scelta motivata dal fatto che a condurre gli interrogatori erano i gip di Roma e Torino, che niente sapevano della vicenda. «Per questo abbiamo chiesto informalmente al pm Benedetta Parducci di ascoltare in prima persona il nostro assistito», spiega l'avvocato Giacomo Ciardelli, che insieme a Valentina Tognocchi difende il 17enne che si è autoaccusato.

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