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Bunga Bunga ancora nel mirino dei ladri è l’ottavo colpo subito

Bunga Bunga ancora nel mirino dei ladri è l’ottavo colpo subito

I malviventi hanno portato via pure una pesante friggitrice Il titolare: «Intollerabile, le cose in città devono cambiare»

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VIAREGGIO. A questo punto Dino Esposito, titolare del chiosco "Bunga Bunga" all'inizio del viale dei Tigli nella pineta di Levante in Darsena non sa più che rimedi prendere, visto che la notte scorsa ha subito l'ottavo furto. L'ultimo era stato commesso la vigilia di Natale: in quell’occasione i ladri avevano danneggato una finestra. La stessa finestra era stata riparata da pochi giorni, ma anche stavolta i ladri l’hanno usata (rompendo il vetro) per entrare dentro il chiosco. «Questa volta gli autori sono stati almeno tre - dice Dino Esposito - perché tra gli oggetti portati via c'è una friggitrice che pesa molto. In più hanno preso un televisore, birre, salumi ed altri oggetti. Hanno svuotato all'esterno i contenitori per la raccolta dei rifiuti e li hanno utilizzati per caricarci la merce da portare via. Avranno avuto sicuramente un furgoncino, oppure un'auto station wagon per caricare tutto. Un furto simile me l’avevano già fatto in precedenza: allora mi rubarono addirittura tutte le posate, procurandomi solo per quello un danno di circa 600euro. Sul chi sia ad aver preso di mira il suo locale, Esposito non ha idee precise: «Questa zona della pineta è frequentata da personaggi variegati, stranieri e italiani, conosciuti anche alle stesse forze dell'ordine, che fra l'altro passano spesso dal chiosco. Quello che sarebbe necessario sono le leggi diverse da quelle esistenti nel nostro Paese, perché polizia e carabinieri, pur con le ristrettezze di mezzi e personale, fanno bene il proprio lavoro.Solo che quando poi gli autori dei furti vengono arrestati li portano in Tribunale a Lucca per processarli, ma chissà come la sera sono nuovamente fuori. Dopo che trascorro già 16 ore al lavoro nel chiosco, ci sono delle sere in cui ci rimango a dormire, proprio perché a questo punto vorrei capire cosa devo fare per evitare di essere preso continuamente di mira. In passato ho avuto le guardie giurate: ora metterò un sistema di allarme collegato con polizia o carabinieri. Ho anche una famiglia ed una vita privata. I danni sono sia materiali, che psicologici, perché ti senti impotente di fronte a queste situazioni, che non sono tollerabili. Ho chiuso il 2014 subendo un furto la vigilia di Natale, ed ho iniziato il 2015 nello stesso modo. Qualcosa in questa città deve cambiare, perché ogni giorno i furti sono sempre più frequenti e la gente come me è davvero stufa di dover convivere in continuazione con questi episodi».

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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