Il Tirreno

Versilia

il caso

Nidi ad Asp, genitori infuriati

Nidi ad Asp, genitori infuriati

La richiesta: subito un’assemblea. E la Cgil mobilita le maestre

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. I nidi riaprono, dopo le vacanze di Natale, con maestre diverse da quelle che hanno salutato i piccolini davanti all’albero di Natale fresco di addobbi. la notizia della delibera del commissario prefettizio, data dal “Tirreno”, ha suscitato le proteste di genitori e sindacati. «I genitori dei bambini che frequentano i nidi sottolineano con disappunto di aver appreso l'informazione inaspettatamente, anche questa volta, dalla stampa cittadina e non dall'amministrazione comunale, nonostante le molteplici dichiarazioni di disponibilità da parte del Comitato Viareggio unita per il diritto all'istruzione per un dialogo costruttivo. I genitori e cittadini hanno diritto di essere informati direttamente e tempestivamente».

Sono quattrocentocinquanta i bambini tra i tre e di i trentasei mesi che affronteranno le novità introdotte con il passaggio delle strutture all’Azienda speciale pluriservizi: «Chiediamo - si legge nella nota diffusa dal Comitato - che sia immediatamente convocata un'assemblea di tutti i genitori che usufruiscono del servizio per chiarimenti dettagliati in merito al piano di ristrutturazione ideato da Asp. In particolare si chiede di valutare con i genitori le situazioni di ogni singola struttura e le eventuali variazioni di personale. Chiediamo, infine, che siano resi noti i titoli di studio abilitante del personale Asp che verrà inserito nell'organico in qualità di educatore».

La Cgil Versilia ha indetto per mercoledì un’assemblea dei lavoratori della cooperativa “Primavera”, il cui contratto con il Comune è scaduto il 31 dicembre: «La categoria Funzione pubblica - ricorda Massimiliano Bindocci, responsabile della Cgil Versilia - «ha formalizzato protocollandola l11 novembre una richiesta di incontro sulla questione delle scuole e su quella della Crea, ma di incontri con il commissario non ce ne sono stati. Ad oggi abbiamo cercato il commissario senza esito, ed abbiamo contattato “Primavera” ed Asp ma non ci è chiarissimo cosa accadrà al personale. Riteniamo corretto che il Comune convochi immediatamente tutte le parti: azienda uscente, subentrante e organizzazioni sindacali per definire cosa accadrà riducendo al minimo il disagio per tutti. Quello che a parere nostro è inaccettabile è che un cambio di appalto di un servizio venga comunicato senza preavviso e senza gli incontri sindacali con azienda uscente e subentrante, senza alcun rispetto per chi ci lavora e per chi le rappresenta». Un modo di gestire i servizi - è l’opinione di Bindocci - «se può avere qualche motivazione nel merito, stante il grave dissesto di Viareggio, non ha giustificazioni nel metodo».

Ma il metodo da contestare - e va ricordato per non essere conniventi - non è quello del commissario che cerca di tappare i buchi alla nave che affonda. Ma quello delle amministrazioni elette dai cittadini che hanno creduto di poter gestire per sempre un sistema-Viareggio dai troppi punti oscuri. Un sistema che la politica tutta oggi punta a restaurare pensando di poter buttarsi alle spalle quello che ritiene solo un brutto sogno...

Donatella Francesconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa