Scooter gli schiaccia un piede: muore
Un uomo di 64 anni di Camaiore era stato investito il 2 dicembre. Sembrava un’inezia ma poi sono sopraggiunte gravi complicazioni
CAMAIORE. Sembrava un incidente da nulla e invece gli è costato la vita. Lo scorso 2 dicembre Franco Bertola – 64 anni, camaiorese ex dipendente dell’Esselunga di Lido – stava attraversando via di Mezzo a Vado, sulle colline di Camaiore, quando è sopraggiunto un ciclomotore. Pare sia stata la classica situazione in cui pedone e conducente per un attimo si guardano e si interrogano: “Vai tu o vado io?”. Purtroppo non si sono intesi e così il ciclomotore ha investito Bertola. Più che travolto lo ha preso di striscio, schiacciandogli un piede. L’investitore si è subito fermato e sono stati chiamati i soccorsi del caso.
Sembrava un incidente non particolarmente grave, di quelli che non trovano spazio neppure sulle pagine dei quotidiani (tant’è che non ne abbiamo parlato il giorno successivo). Fatto è che Bertola viene portato in ospedale, operato e rimandato a casa dopo un paio di giorni. Ma l’incubo inizia ora. Il piede dell’uomo peggiora e si gonfia, così il 12 dicembre i medici lo ricoverano di nuovo e optano per un secondo intervento. Niente da fare. Il 14 dicembre la situazione precipita: Bertola finisce in coma (farmacologico) fino al tragico epilogo del 2 gennaio, quando il suo cuore smette di battere. Una morte scioccante per chi gli è stato vicino. «Forse – mormora qualcuno – provocata da un’embolia polmonare legata allo schiacciamento del piede». Vedremo.
Di sicuro è un lutto inatteso dalla famiglia. «Sembrava una cosa da niente – racconta la moglie Nila – In passato Franco aveva avuto qualche problemino di salute, ma quando è avvenuto l’incidente stava benissimo e non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere.Vogliamo l’autopsia per sapere con precisione la causa della morte». La signora è ancora scioccata e comprensibilmente non ha molta voglia di parlare. La morte di Bertola ha colto di sorpresa non solo lei, ma anche le persone che lo avevano conosciuto in ambito lavorativo, come dipendente della Esselunga di Lido.
L’esito dell’autopsia sarà decisivo per stabilire sia l’effettivo rapporto di causa-effetto tra l’incidente del 2 dicembre e il decesso, sia per stabilire eventuali responsabilità del soggetto che ha investito l’uomo. Qualora fosse provata l’esistenza di un nesso tra i due accadimenti, per lui potrebbe anche scattare l’accusa di omicidio colposo. Ma per ora si tratta solo di ipotesi. Bisognerà aspettare il responso del medico.
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