La protesta
La Regione bacchetta gli alberghi chiusi «Non meritano aiuti»
L’assessore al turismo Nocentini annuncia incentivi per chi destagionalizza e investe. A «chi è pigro» invece no
VIAREGGIO. La Regione contro gli alberghi della Versilia chiusi durante le feste di fine anno. Solo uno su dieci si è fatto carico dei costi e dei rischi che comporta tenere aperto un hotel anche in un periodo non estivo. Uno schiaffo a chi ritiene che il turismo di domani - ma sarebbe meglio dire di oggi - non può che svilupparsi puntando sulla destagionalizzazione. Una situazione che l’assessore regionale al turismo Sara Nocentini stigmatizza annunciando provvedimenti concreti: per premiare chi ha deciso di restare aperto e per punire - o comunque ignorare - chi invece ha fatto il contrario.
«Gli hotel della Versilia che hanno aperto durante le festività - dice l’assessore - dimostrano spirito imprenditoriale e aiutano a qualificare un'offerta di qualità in Toscana. Chi è pigro non può avere sostegno. Il turismo - aggiunge Nocentini - non può più basare la propria sopravvivenza sulle rendite di posizione. Differenziare l'offerta, saper promuovere eventi e iniziative che rendano sempre più attrattiva una destinazione e investire sulla destagionalizzazione sono scelte che vanno incoraggiate e sostenute. La Regione Toscana ritiene fondamentale che la politica sul turismo si orienti sempre più a rafforzare sistemi di accoglienza moderni ed efficaci, che necessitano di enti locali e imprese dinamici e innovativi».
Come si traduce in pratica tutto questo? «Studieremo - annuncia l’assessore regionale al turismo - il sistema di incentivi per premiare chi destagionalizza, chi fa rete e chi investe in buona occupazione, cioé in un servizio di qualità che caratterizzi le destinazioni turistiche di eccellenza. Lavoreremo - conclude - sulla promozione di queste destinazioni, attraverso strategie condivise con i territori, ma in un momento di crisi e sacrifici, la pigrizia non può trovare sostegno».
Mai come quest’anno durante le feste di Natale sono stati tanti gli alberghi a tenere chiusi i battenti. Dall’Hotel Byron di Forte dei Marmi all’Albergo Pietrasanta nel centro della Piccola Atene, da quasi tutti i tre stelle di Lido di Camaiore a quelli di Viareggio.
Anche Paolo Corchia, in qualità di presidente di Federlaberghi Toscana, ha detto chiaro e tondo che la categoria deve fare una seria autocritica, parlando di «storica pigrizia» sottolineando però che se si vuole destagionalizzare occorre anche fare altro: investire in cultura e manifestazioni, riqualificare le strutture dotandole di spa, piscine riscaldate e solarium aperti anche di inverno negli stabilimenti balneari.
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