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Versilia

Forassiepi: ecco perché mi candido a sindaco di Pietrasanta

di Luciano Menconi
Forassiepi: ecco perché mi candido a sindaco di Pietrasanta

Più lavoro, meno tasse, risanamento da completare, meritocrazia in municipio, più cultura e turismo.«Così continuerò l’azione dell’amministrazione Lombardi ma con metodi e forme di governo nuovi»

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PIETRASANTA. Rinnovamento nella continuità. Rossano Forassiepi rompe gli indugi e si candida a sindaco. Anche lui parteciperà alla sfida delle primarie. Lo farà proponendosi come il concorrente che più di tutti si identifica con l’azione amministrativa della giunta di Domenico Lombardi ma anche come qualcosa di nuovo e diverso. Soprattutto nei metodi e nella forma di governo. «La mia candidatura non è nel segno della continuità - precisa - sono il candidato più giovane, ci sarà un salto generazionale, come è naturale che sia. Sul piano dei contenuti, della serietà dei rapporti con i cittadini, della programmazione delle scelte proseguiremo sulla strada di Lombardi: da lì dobbiamo ripartire colmando eventuali errori commessi tutti insieme. Sul piano del metodo di governo, invece, ci saranno molte novità: rapporto più diretto con i cittadini anche attraverso mezzi di comunicazione moderni, un forum permanente per coinvolgerli sulle scelte da fare, forme e strumenti diversi per favorire una maggiore partecipazione alla cosa pubblica».

Il perché della candidatura. «Ho deciso di candidarmi perché ritengo di poter essere la persona giusta per continuare a lavorare nel solco di questi cinque anni e per rinnovare quello che c’è da rinnovare. Voglio continuare a lavorare per la mia comunità. Sono convinto che la coalizione di centrosinistra potrà ricompattarsi sul mio nome e penso che l’unità di tutte le forze che hanno governato in questi cinque anni sia il presupposto da cui partire per fare ancora meglio, con una forte spinta al rinnovamento che verrà prima dalle idee che dall’anagrafe».

La sfida delle primarie. «Le primarie - prosegue Forassiepi - sono un momento di partecipazione per rafforzare l’unità del centrosinistra. Stimo e rispetto gli altri candidati del centrosinistra (Luca Mori e Italo Viti, ndr)».

Risanamento e investimenti. Il punto di partenza della proposta Forassiepi è il bilancio comunale, che nel 2016 potrebbe finire di rappresentare un cappio al collo per l’amministrazione, con la possibilità di dire basta all’obbligo imposto dalla Corte dei Conti di accantonare un milione e mezzo l’anno per ripianare il disavanzo ereditato. «Rimarrà la grande attenzione alle problematiche dei conti pubblici - sottolinea - ma punterò tutte le risorse a disposizione sullo sviluppo della nostra comunità, per il quale il Comune gioca un ruolo decisivo. In questi 5 anni abbiamo investito quasi 20 milioni per lavori, manutenzioni e servizi. Conto di aumentare progressivamente gli investimenti recuperando risorse interne ed esterne, da Regione, Stato e comunità europea».

Più lavoro e cultura. «Voglio aumentare il livello di collaborazione con le categorie economiche e rendere ancora più appetibile Pietrasanta, come abbiamo già fatto con il regolamento urbanistico, per gli investimenti dei privati che significano nuovo lavoro. Per fare questo punterò sull’immagine, sulle manifestazioni culturali e artistiche, sull’arredo e sulla pulizia ma anche sul rilancio dell’edilizia e la crescita dell’area industriale e artigianale del Portone».

Comune più efficiente. La riorganizzazione della macchina comunale è in cima all’agenda del candidato sindaco. «Molto è stato fatto, molto dobbiamo fare. Puntiamo a diminuire la massa di burocrazia che inibisce l’attività imprenditoriale. Semplificheremo e vogliamo adottare nuove politiche di incentivazione per il personale più efficiente».

Meno tasse. La diminuzione della pressione fiscale è un obiettivo prioritario nei confronti di cittadini e imprese. «Non dipende solo da noi perché le tasse comunali sono in gran parte competenza del governo ma rivisiteremo la tassa di soggiorno e lavoreremo per diminuire il livello di tassazione sulla prima casa puntando ad azzerarla. Dal 2016 avremo a disposizione un milione e mezzo l’anno che potremo utilizzare per investimenti e tagli di imposte».

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