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Cinque famiglie fuori casa da un anno per le frane

Tiziano Baldi Galleni
Cinque famiglie fuori casa da un anno per le frane

La situazione più critica è quella di Gallena, ma ci sono persone ancora evacuate anche a Cansoli e Iacco. Dalla Regione però arrivano 73mila euro di aiuti

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STAZZEMA. La Regione ha stanziato 73 mila euro per i cittadini colpiti dagli eventi alluvionali di gennaio e febbraio 2014.

Le persone rimborsate, almeno in parte, saranno coloro che sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni (in tutto 25 persone). E intanto ci sono ancora cinque nuclei familiari che non sono ancora rientrati a casa.

A dare la buona notizia dell’arrivo - tutt’altro che scontato - delle risorse è stato il vicesindaco, delegato alla Protezione civile, Egidio Pelagatti. «Ringraziamo la Regione Toscana per aver tenuto conto – ha detto Pelagatti – delle nostre richieste di aiutare le famiglie che nel gennaio e febbraio 2014 in seguito ad una ordinanza hanno dovuto evacuare le proprie abitazioni e trovare una sistemazione alternativa. Avevamo detto a questi cittadini che avremmo cercato in ogni modo di provvedere ad un indennizzo per le spese sostenute e adesso, possiamo dire che tali somme sono disponibili. Non sarà necessario rendicontare le maggiori spese, perché il contributo tiene conto della durata della ordinanza di evacuazione come criterio su cui assegnare gli importi».

Ci sarà però da recarsi all’ufficio lavori pubblici del comune di Stazzema, dove c’è l’elenco dei beneficiari, e compilare i moduli necessari per ricevere l'indennizzo.

Ma chi è che ancora dorme lontano da casa? «A Cansoli c’è sempre un nucleo familiare evacuato, mentre a Gallena sono tre. Quest’ultima è la situazione più complicata perché si è stimato ci vorranno oltre mezzo milione di euro per mettere in sicurezza il versante. Dovremo aspettare di sapere qual è la disponibilità della Regione».

Quindi le tre famiglie dovranno attendere ancora un po’ prima di rientrare, perché c'è tutto un versante che con le piogge è a rischio frana.

«Invece le circa quindici famiglie di Cardoso che erano state evacuate – spiega Pelagatti - sono tutte rientrate, dopo circa due mesi, finiti i lavori». Nella frazione di Cardoso si erano staccate delle rocce dal monte Penna che avevano rischiato di finire sopra un nucleo abitato: Vallinventri.

«Alcune delle persone interessate dall'ordinanza di evacuazione hanno preso case in affitto – prosegue Pelagatti – o sono andati da parenti, e in un caso è stato posto un container abitativo vicino casa. Il contributo della Regione, seppure insufficiente per i disagi e i sacrifici affrontati da queste famiglie, servirà per coprire le spese affrontate».

Il contributo terrà conto anche del numero dei componenti dei nuclei familiari, oltre ovviamente al periodo in cui le persone sono rimaste fuori da casa.

La Regione ha stanziato i 73 mila euro con l’ordinanza del Commissario della Protezione Civile Antonino Melara n. 157/2014».

Ancora fuori dalla propria casa c’è anche la famiglia di Iacco, dove i lavori non sono ancora terminati, mentre sono rientrati i residenti de La Pollaccia, Terrinca, dove sul versante sopra la strada Provinciale di Arni – conclude Pelagatti – sono stati effettuati lavori di regimazione delle acque e di alleggerimento. Invece sotto strada è stato installato un monitoraggio grazie al quale in base ai dati che emergeranno verrà stabilità l’entità e il tipo di intervento».

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