Il Tirreno

Versilia

la strage di viareggio

Appello dei familiari a Renzi: niente prescrizione

di Donatella Francesconi
Daniela Rombi, Marco Piagentini ed il commissario Valerio Massimo Romeno con la bandiera del Comune al Parco degli angeli
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Daniela Rombi, Marco Piagentini ed il commissario Valerio Massimo Romeno con la bandiera del Comune al Parco degli angeli

A giugno scatta la prescrizione per il reato di incendio colposo. Marco Piagentini: "Allora i miei figli di cosa sono morti? Non possiamo accettarlo"

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VIAREGGIO. Un appello al presidente del consiglio, Matteo Renzi, affinché si adoperi perché i reati contestati nel processo per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio non vadano in prescrizione. E' quello che arriva dai familiari delle vittime della strage che si è portata via trentadue vite, nelle parole di Marco Piagentini. Il sopravvissuto a sei mesi di ospedale che in quella notte maledetta ha perso i figlioletti Luca e Lorenzo e la moglie, Stefania Maccioni. L'occasione è stata la cerimonia al Parco degli angeli di via Porta Pietrasanta, ad un passo da dove c'era la casa della famiglia Piagentini, con la quale il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo ha donato alla Casina dei ricordi la bandiera del Comune di Viareggio. Issata a mezz'asta a fianco di quella italiana: così resteranno - lo hanno ribadito i membri del motoclub "Le Tartarughe lente" che custodiscono la Casina - fino al termine del processo, iniziato il 13 novembre 2013.

"A giugno va in prescrizione il reato di incendio colposo", ricorda al mondo Marco Piagentini: "E, allora, i miei figli di cosa sono morti?". Fu il gas Gpl, fuoriuscito dallo squarcio in una delle cisterne deragliate a raggiungere le case di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta provocando le esplosioni e l'incendio che si è portato via un pezzo di quartiere e ha provocato morti e feriti. Ai 42 imputati, tra persone fisiche - e tra queste i dirigenti del Gruppo Fs e delle sue aziende - e imprese sono contestati i reati di disastro ferroviario colposo, incendio colposo e omicidio e lesioni colpose plurime. Ad alcuni di loro le contestazioni mosse dalla Procura di Lucca riguardano anche importanti violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. "Chiediamo che il presidente Renzi - è l'appello che risuona da Viareggio - si adoperi affinché per i reati come quelli relativi alla strage di Viareggio non ci sia prescrizione. Per me, Marco Piagentini, la prescrizione non è un'assoluzione. Per me la prescrizione equivale ad una condanna".

Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei", nata per riunire i familiari delle vittime della strage e da cinque anni impegnata sul fronte della sicurezza nel trasporto merci e lungo i binari, ha ricordato quello che ha definito "un fatto inaudito e veramente vergognoso": "Questo Stato si è sfilato dal nostro processo riununciando alla costituzione di parte civile in cambio di tanti soldi! Questa è la loro dignità! Ha lasciato sole le vittime e politicamente ha assolto i responsabili di questo massacro di innocenti".

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