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Versilia

Solo un terzo dei candidati si presenta al concorso

Solo un terzo dei candidati si presenta al concorso

Per un posto a Forte dei Marmi erano arrivate oltre 600 domande ma allo scritto si fanno avanti 230 persone. Il motivo? Il vincitore rischia di non essere assunto

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FORTE DEI MARMI. Doveva essere il maxi concorso di fine d’anno al Forte, e invece si è rivelato un maxi flop: almeno sul fronte dei partecipanti. Non solo: il rischio è che il vincitore possa comunque non avere accesso al posto in municipio in virtù delle norme della legge di stabilità che bloccano le assunzioni negli enti pubblici per due anni allo scopo di assicurare un posto di lavoro ai dipendenti delle Province ormai in via di dismissione.

Soltanto un terzo degli iscritti alla prova di esame del maxi concorso comunale si è presentato nei fatti, alla vigilia di San Silvestro, presso la scuola media “Ugo Guidi” di Vittoria Apuana, dove era stato tutto predisposto per la notevole affluenza dei candidati alla prima prova scritta. Così nonostante le 616 domande di aspiranti, soltanto 230 candidati dopo i controlli di rito si sono messi a sedere per rispondere alle classiche trenta domande scritte.

Com’è noto il Comune di Forte dei Marmi aveva predisposto proprio per fine anno la prova di concorso per selezionare un impiegato di ruolo direttivo in categoria D1 da impiegare nel nuovo ufficio anticorruzione. Ad ogni modo, adesso, in municipio, si attende ancora di conoscere l’esito della prova e quanti e quali dei partecipanti hanno ottenuto l’idoneità per fissare la sede e la data della prova successiva.

Resta però un mistero la débâcle di partecipanti. Probabilmente sulle mancate presenze al concorso devono aver pesato varie cose: certamente il fatto che la prova si stata calendarizzata durante le vacanze di fine d’anno, ma sicuramente un po’ ha significato anche il lungo periodo intercorso tra il bando e la prova di circa otto mesi.

Infine ad alimentare la sfiducia già messa a dura prova dalla quantità di iscritti per un solo posto di lavoro, è probabile che ad agitare ulteriormente il termometro della sfiducia siano state anche le nuove disposizioni previste dalla legge di stabilità che di fatto - secondo alcune interpretazioni - potrebbero bloccare per un paio d’anni le assunzioni negli enti pubblici fino al completo riassorbimento degli esuberi delle Province.

E Forte dei Marmi nel raggio di 50 chilometri di Province ormai prossime alla chiusura con inevitabili esuberi ne ha, come noto, ben più di una. (r.f.)

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