Il Tirreno

Versilia

Gli asili nido riaprono ma cambiano le maestre

di Donatella Francesconi
Gli asili nido riaprono ma cambiano le maestre

Il contratto Comune-coop Primavera è saltato e arrivano le educatrici dell’Asp. Risparmio di novantamila euro tutto giocato sulle compresenze. Tutte le novità

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VIAREGGIO. I nidi riaprono, i bambini da pochi mesi a tre anni ritrovano asilo aperto e compagni di giochi, ma non le maestre. O, almeno, non tutte le educatrici. Il Comune ha interrotto il rapporto con la Cooperativa “Primavera” e passato asili nidi e scuole materne all’Azienda speciale pluriservizi. Con la delibera commissariale numero 44 del 31 dicembre 2014, disponibile sul sito del Comune con allegato il progetto di riorganizzazione presentato da Asp che comporta un risparmio - da gennaio a giugno 2015, tanto dura il contratto - di 90mila euro per sei mesi come sottolinea il parere favorevole dato alla delibera dai revisori dei conti del Comune.

Alla cooperativa che metteva in campo 45 persone, in un rapporto ormai di anni con il Comune, restano il nido “Ilulo” e quelle strutture che veri e propri nidi non sono ma suppliscono alle esigenze delle famiglie con aperture, orari e formule che non sono quelle tradizionali dell’asilo nido. Ma previa presentazione di un progetto e di un’offerta economica all’Ente pubblico. Questo significa che non è dato sapere, per il momento, se e quante lavoratrici della “Primavera” potranno coltivare la speranza di un posto di lavoro.

Cosa cambia. Cambiano le facce delle educatrici, figure fondamentali soprattutto per i bambini più grandicelli che iniziano a passare al nido buona parte della giornata. E le maestre del Comune dovranno riorganizzare, fin dalla riapertura post feste natalizie, tutto il lavoro per fare posto alle nuove arrivate, tutte dipendenti di Asp. E cambia il rapporto tra numero delle educatrici e bambini. L’inserimento massiccio di personale delle cooperativa aveva dato “respiro” alle insegnanti dipendenti comunali, permettendo un rapporto, in alcuni casi, di un adulto ogni tre bambini. Con il passaggio ad Asp i nidi viareggini rientrano nei parametri fissati dalla legge regionale: un educatore ogni sei bambini fino a dodici mesi, uno ogni sette da un anno a due anni, uno ogni dieci da due a tre anni. Lo schema dei nuovi orari del personale, contenuto nel piano di riorganizzazione di Asp approvato dal Comune, racconta bene come in realtà il risparmio si vada tutto a giocare sulle nuove fasce di orario delle educatrici Asp e sugli incastri delle compresenza con il personale comunale. Nei nidi a tempo lungo (Arcobaleno, Baloo, Grillo parlante, la Coccinella e Snoopy) - tanto per fare un esempio - al posto dello schema 4 educatrici a 30 ore settimanali e una a 22,5 compaiono 3 educatrici a 30 ore, una a 25, una a 12,5 ore. Ogni genitore potrà visualizzare, leggendo le prime pagine del progetto allegato alla delibera, in quali fasce orarie saranno presenti insieme o meno le educatrici della struttura frequentata dai propri figli.

Scuola materna. Asp entra, con l’accorso siglato, anche nelle scuole dell’infanzia “Del Chiaro”, “Basalari”, “Morganti”, “il Melograno”, “Terminetto”. Impegnandosi ad assicurare «un numero di operatori ausiliari congruo alle necessità del servizio», in accordo con l’amministrazione comunale. Se per il prossimo anno scolastico la richiesta di statalizzazione per tutte le materne comunali del Comune di Viareggio verrà accolta, «si procederà alla determinazione del servizio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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