Attenzione
A Camaiore scoppia il “caso siepe”
L’ex assessore Santini polemico sul taglio “selvaggio” di una pianta in via Saragat
CAMAIORE. “Ditemi pure che sono uno str..zo,ma chi ha perpetrato questo scempio l'avesse fatto quando ero assessore io il giorno dopo sarebbe stato a contare le cassette in entrata ed in uscita al mercato ortofrutticolo, qualunque fosse stato il suo ruolo e inquadramento…”: ha usato la Rete ma non i mezzi termini l’esponente della sezione camaiorese di Forza Italia Mauro Santini, già assessore negli anni della giunta guidata da Giampaolo Bertola, per evidenziare il malcontento in riguardo ad un episodio verificatosi sul territorio di Camaiore.
Il motivo dello sfogo di Santini è… una siepe: l’ex assessore infatti ha segnalato sul gruppo Facebook “Camaiore e i suoi paesi” (dove molti cittadini discutono delle vicende di Campus Maior) il taglio selvaggio di cui è stata “vittima” una pianta di via Saragat, scatenando le reazioni di molti camaioresi. Una serie di immagini (vedi foto) ritraggono il tratto di siepe, a pochi metri dalle scuole di via Andreuccetti, letteralmente ed inspiegabilmente tranciato. Il responsabile? Il Comune e qualche suo operaio evidentemente in vena di… tagli. La pianta infatti appartiene al verde pubblico di cui la stessa amministrazione è chiamata a dedicare la giusta cura e manutenzione.
Se l’intenzione di Santini, mai delicato con il sindaco Alessandro Del Dotto e la sua giunta, era quella di smuovere l’attenzione pubblica, la sua missione è stata ampiamente compiuta: il post ha scatenato una lunga serie di commenti (alcuni dai toni piuttosto accesi) di abitanti della zona, esperti del settore o semplici cittadini. Una discussione lunga due giorni (ma non è detto che sia conclusa…) che ha evidenziato lo sdegno di molti per un’opera il cui risultato è tutt’altro che bello a vedersi :“Sono 14 anni che la siepe viene potata bene” si lamenta uno dei tanti utenti.
Il Comune per tutta risposta ha minimizzato l’accaduto e giustificato l’operazione, escludendo ogni tipo di fine secondario: la soluzione, seppur non bella a vedersi, è di natura puramente tecnica. La siepe “incriminata” è infatti al confine tra la strada ed una proprietà privata e, da quanto asseriscono dalle stanze di Palazzo Civico, non si poteva fare altrimenti senza la collaborazione del privato, che a quanto pare non ci sarebbe stata. (a.b.)
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