Il dolore
Verande e gazebo, il regolamento fissa forme e colori
CAMAIORE. Verande e gazebo e tavolini all’aperto: ecco come devono essere. È stato approvato dal consiglio comunale di Camaiore il regolamento comunale sui dehor del centro storico di Camaiore. L'obi...
Verande e gazebo e tavolini all’aperto: ecco come devono essere. È stato approvato dal consiglio comunale di Camaiore il regolamento comunale sui dehor del centro storico di Camaiore. L'obiettivo è garantire la qualità dal punto di vista estetico delle attrezzature installate all'aperto dagli esercenti, tenendo conto di un principio di omogeneità tra le varie strutture. Entrerà in vigore dal maggio 2015.
Il regolamento a cui hanno lavorato gli assessori Simone Leo e Carlo Alberto Carrai, presenta una clausola di flessibilità che permette a progetti che si discostano in parte dalle norme, di ottenere l'autorizzazione in base al pronunciamento di una commissione che terrà conto della qualità della proposta. Una flessibilità necessaria per il centro storico di Camaiore che ha una fisionomia estetica in divenire. Il regolamento garantisce uno spazio di discrezionalità per accoglierne lo sviluppo. Inoltre si è tenuto conto delle problematiche che i commercianti stessi si potrebbero trovare ad affrontare e che sono state discusse negli incontri con gli assessori.
Entrando nello specifico del regolamento sono previste tre tipologie di installazioni, dalla più semplice con tavoli, sedie, ombrelloni o tende, sino alla più complessa che prevede una copertura fissa e una pedana. Per tavoli e sedie si richiede un aspetto tradizionale ed essenziale in legno, vimini o metallo antichizzato. Per ombrelloni, tende e coperture si prescrive il legno o il ferro per le strutture, e una forma quadrata o rettangolare con mantovana semplice per i tessuti. I colori prescritti sono quelli terrosi, con una gamma che va dall'avorio al ruggine. Non sarà possibile inserire scritte pubblicitarie su tutti gli elementi, ma solo il nome dell'attività. È prevista una forma di incentivo economico sotto forma di esenzione dal pagamento della tassa sul suolo pubblico. Chi si è già adeguato nel 2014 avrà un contributo pari al canone stabilito per il 2014 per i mesi di effettiva occupazione e comunque per un importo non superiore al canone di sette mesi. Per chi si adeguerà nel 2015 scatterà l'esenzione totale.
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