Sicurezza
Un parco pubblico grande un ettaro a Capezzano Monte
Sarà a disposizione della comunità entro la primavera All’ingresso un monumento dedicato a Bresciani
PIETRASANTA. Il parco, esteso per circa un ettaro, sarà a disposizione della comunità di Capezzano Monte, nella primavera del 2015. Parco con uno spazio picnic, panchine, giochi per i bambini, bocciodromo e un’illuminazione adeguata al cui ingresso verrà collocato un monumento in ricordo di Ferruccio Bresciani, uomo ed artista che di Capezzano Monte è stato a lungo un riferimento e che ancora oggi viene ricordato con orgoglio e commozione dai suoi concittadini.
A realizzare quello stesso monumento saranno proprio gli allievi artigiani di Bresciani che hanno deciso di ricordare il loro vecchio maestro formando un comitato con lo scopo di scolpire una statua in marmo bianco a grandezza naturale.
«Il grande artista Romano Cosci, alla notizia di questa iniziativa, si era proposto di realizzare il modello, ideandone la figura in una delle sue pose abituali - si legge in una nota dell’amministrazione comunale - con l’immancabile giacca e cravatta, con il “mazzolo” in una mano e lo spartito musicale nell'altra, ai piedi un mandolino - prosegue il comunicato diffuso dal palazzo municipale - il monumento, scolpito interamente dagli allievi, dalla smodellatura alla finitura, è stato completato seguendo lo splendido modello di Romano Cosci: l'ultima opera cui il maestro ha lavorato prima della sua scomparsa. Franco Cervietti, che ha avuto tra i suoi dipendenti diversi allievi di Ferruccio Bresciani, in segno di gratitudine ha donato il marmo per la scultura e il basamento».
Bresciani, che era nato nel 1883, era un artigiano scultore, formatosi nelle “botteghe” di Pietrasanta. Con il fratello aveva portato avanti l’attività utilizzando un piccolo fondo a Capezzano Monte. Dopo la seconda guerra mondiale, Bresciani decise di dedicarsi alla formazione di allievi, utilizzando lo scantinato di casa.
«Nel paese - come ricordano da Capezzano Monte - si vivevano momenti difficili, le famiglie affrontavano sacrifici e privazioni; il lavoro era poco, soprattutto per i ragazzi. La prospettiva di imparare un “mestiere” e trovare un lavoro a Pietrasanta allettava molto e così tanti giovani e giovanissimi si ritrovarono a casa di Bresciani. Si parla di venticinque ragazzi, di cui venti hanno poi lavorato per tutta la vita il marmo. Dopo averli “formati”, li accompagnava presso i vari studi di Pietrasanta e li sistemava. I suoi allievi erano ben accetti perché sempre ben preparati. Non a caso, nel corso della loro attività, hanno collaborato con grandi artisti come Botero, Vangi, Finotti. Non solo marmo, ma anche musica. Bresciani suonava la tromba e il mandolino e fu direttore della Filarmonica».
«L’apertura del parco, in corso di realizzazione per un costo complessivo pari a duecentomila euro, l'inaugurazione della scultura - spiega Pietro Lucarini, presidente del comitato cittadini - sarà un grande evento per il nostro paese».
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