Proteste
Stazzema cambia statuto e regolamento del consiglio
STAZZEMA. Il consiglio comunale di Stazzema ha approvato nella seduta del 30 dicembre il nuovo Statuto del Comune e il nuovo regolamento di funzionamento del consiglio comunale. Con l'approvazione...
STAZZEMA. Il consiglio comunale di Stazzema ha approvato nella seduta del 30 dicembre il nuovo Statuto del Comune e il nuovo regolamento di funzionamento del consiglio comunale. Con l'approvazione dei due documenti si ridefiniscono le regole del funzionamento degli organi di governo locali, le modalità di partecipazione dei cittadini, le forme di collaborazione tra il Comune e altri enti, l'organizzazione degli uffici, ma soprattutto o principi a cui la comunità si ispira primi tra tutti la partecipazione democratica dei cittadini alla vita del Comune, la parità di opportunità di accesso alle cariche, agli incarichi, l'espressione della volontà dell’amministrazione di ascoltare le istanze che vengono dal territorio e farne tesoro per le scelte di governo di un futuro che per i piccoli comuni si prospetta non facile.
«Abbiamo voluto due strumenti più moderni - commentano il sindaco Maurizio Verona e il presidente del consiglio comunale Alessio Tovani - che riassumono da una parte i principi ispiratori della nostra Comunità e i principi generali e dall'altra regolamenta con un documento di tutela per tutti il funzionamento del massimo luogo della democrazia che è il consiglio comunale. Lo Statuto passa in rassegna i principi a cui si ispira la nostra Comunità come la difesa dei valori costituzionali, il rifiuto di ogni totalitarismo, il sostegno alle libere forme di associazionismo e il rifiuto di quelle occulte, la libera circolazione, la battaglia costante ad ogni forma di discriminazione commessa per qualsiasi motivo contro chiunque, perché essi non siano non sono solo affermazioni di principio, ma il faro ispiratore di un Comune che si fonda su una storia anche dolorosa come quella di Sant'Anna di Stazzema o della tragica Alluvione del 1996. Uno statuto che riconosce come un principio fondamentale la difesa del suolo e delle risorse naturali, oltre che delle nostre montagne, le acque, le grotte, le cave, i boschi che sono un patrimonio di tutti e la strada da percorrere per lo sviluppo anche economico del territorio. Il regolamento del Consiglio Comunale riconosce le diverse funzioni di ciascuno e difende la possibilità di tutti i consiglieri di partecipare in maniera positiva e propositiva del Consiglio».
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