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i controlli della capitaneria

Pesce scaduto, multati supermercato e pescheria

Pesce scaduto, multati supermercato e pescheria

VIAREGGIO. Sanzioni della Capitaneria di porto per due ristoranti della Versilia, tre della provincia di Lucca, una pescheria e un supermercato di grande distribuzione a Torre del Lago trovati ad...

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VIAREGGIO. Sanzioni della Capitaneria di porto per due ristoranti della Versilia, tre della provincia di Lucca, una pescheria e un supermercato di grande distribuzione a Torre del Lago trovati ad offrire prodotti confezionati (anche male, in un modo che neppure quelli dimenticati nel surgelatore di casa) con data di consumazione superata, e a venderli senza l’indicazione delle informazione obbligatorie al consumatore (nome del pesce, zona di pesca, metodo di produzione pescato/allevato, fresco/congelato). I prodotti sono stati sequestrati ed è scattata la sanzione da tremila euro ciascuno. Multati anche due pescatori: uno per mancanza di licenza di pesca professionale e l’altro per vendita illecita di prodotti della pesca sportiva (arselle) in strada.

Dal 9 al 12 e dal 16 al 30 dicembre, anche il personale della Guardia Costiera viareggina è stato impegnato nell’operazione nazionale di controllo della filiera della pesca denominata “Labyrinth”. Impiegando diciotto militari che hanno effettuato controlli in mare, con l’utilizzo di una motovedetta, nonché nell’entroterra versiliese e delle province di Lucca e Pistoia. I controlli in mare sono stati rivolti alla pesca illegale di pesce spada e tonno rosso, alla sicurezza degli equipaggi sui luoghi di lavoro ed alla tutela delle risorse biologiche con particolare riferimento al rispetto delle distanze minime di pesca dalla costa da parte dei motopesca a strascico. A terra, i controlli hanno riguardato la verifica della regolarità dei prodotti ittici immessi sul mercato o utilizzati nella preparazione delle pietanze da parte dei ristoratori. In mare sono state ispezionate diverse unità da pesca, riscontrando illeciti amministrativi per un totale di circa cinquemila euro. Le violazioni accertate riguardano la pesca illegale senza la prevista licenza con attrezzi riservati ai professionisti (reti da posta) nonché la pesca sportiva con attrezzi non consentiti. Per quanto riguarda i controlli a terra, invece, sono state effettuate 71 ispezioni tra grande distribuzione, ristoranti, pescherie, mercati ittici, ambulanti riscontrando diverse irregolarità. Quattordici i verbali amministrativi per un totale di circa venticinquemila euro e sessanta chili di prodotti ittici sequestrati. La Capitaneria mette in evidenza che «l’attività preventiva di controllo effettuata nei mesi precedenti l’operazione, ha portato ad ottimi risultati. Infatti, alcuni esercizi commerciali che erano già stati sanzionati, sono risultati adesso totalmente regolari, osservando attentamente le prescrizioni normative sulla conservazione del prodotto ittico e sulla tutela del consumatore».(d.f.)

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