Sicurezza
Alla Misericordia finisce l’era Matteucci c’è già il commissario
L’ex sindaco di Massarosa Ramacciotti si è insediato il 31. Sarà affiancato da due assistenti, Bonuccelli e Barsanti
CAMAIORE. C’era il divieto di tirare i botti per la fine dell’anno, ma qualcuno evidentemente non l’ha rispettato. Un “bomba” bella forte, infatti, ha fatto tremare la Misericordia di Camaiore. Dopo quasi 20 anni, siamo all’epilogo della gestione di Pier Luca Matteucci (peraltro già sfiduciato dall’assemblea dei soci). Dal 2015, infatti, a cercare di rimettere in sesto la confraternita sarà il commissario Alberto Ramacciotti, presidente della Misericordia di Stiava e sindaco di Massarosa nei primi anni Novanta. Ramacciotti, che è anche l’attuale amministratore unico di Ersu, sarà coadiuvato nel suo lavoro da due assistenti: Serena Bonuccelli, vicepresidente della Misericordia di Stiava, e Claudia Barsanti, nominata dalla confederazione delle Misericordie e già segretaria della Misericordia del Lido. Il 31 mattina il commissario si è insediato nella sede affacciata sulla via Provinciale. Alla cerimonia non era presente l’ormai ex governatore Matteucci, che però è stato prontamente contattato dal commissario per il passaggio di consegne. E da oggi, per Ramacciotti comincia un lavoro lungo e non semplice, con l’obiettivo di rimettere in sesto i conti e di attrarre nuovi volontari.
Dopo un lungo periodo di verifiche e valutazioni, Paolo Gragnani, coordinatore delle Misericordie della Versilia, di comune accordo con la Confederazione Nazionale delle Confraternite, ha deciso che la strada migliore fosse quella del commissariamento. Tutto era partito dopo la sfiducia votata ad inizio estate all’ormai ex governatore Pierluca Matteucci, governatore da quasi un ventennio. Sono tante le questioni su cui Ramacciotti sarà chiamato a fare ordine: in primis il bilancio, con un “buco” da 44mila euro da coprire, pesante eredità della tanto discussa “vecchia gestione”. “Pochi giorni fa – dichiara Gragnani – il Consiglio di Presidenza delle Confraternite ha analizzato e discusso il caso di Camaiore, prendendo in esame la relazione che sono stato chiamato a stilare in questi mesi. La mia richiesta è stata quella del commissariamento: scelta che ho ritenuto inevitabile e che il Consiglio ha approvato.
Gianni Parrini
(ha collaborato
Alessandro Bracci)
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