Sicurezza
2015, l’anno dei rincari per pedaggio e bollette
Da ieri le tratte Versilia-Lucca Ovest e Versilia-Livorno costano dieci centesimi in più. Rialzi del cinque per cento anche nelle fatture dell’acqua. Allarme per le famiglie
VIAREGGIO. Anno 2015, è tempo di aumenti per acqua, autostrade, multe e via dicendo. Molti economisti si dicono pronti a scommettere che i prossimi 12 mesi saranno quelli della ripresa economica. Ma in attesa di verifiche sul campo, una certezza c’è già e sono i rincari. Da ieri, 1° gennaio, sono scattati una serie di aumenti che interesseranno tutti gli italiani e che in Versilia andranno ad accompagnarsi a rincari legati a situazioni particolari (dal dissesto di Viareggio, ai problemi di Gaia, passando per l’accordo con Salt).
Chi paga. Secondo la Cgia di Mestre i soggetti interessati da questi aumenti saranno in particolar modo gli automobilisti e tutte le categorie professionali che utilizzano quotidianamente un'auto o un camion, come i taxisti, gli agenti di commercio, gli autonoleggiatori o gli autotrasportatori. Oltre all'aumento del costo del carburante, dal 1° gennaio scatteranno il ritocco delle sanzioni in caso di violazione del codice della strada, l’aumento medio dei pedaggi autostradali fino all'1,5% e le tasse per le auto/moto storiche. Ma coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti saranno le partite Iva iscritte alla sezione separata dell'Inps. Per questi freelance l'aliquota passerà dal 27,72 al 30,72 per cento. Chi sono questi lavoratori? Si tratta in particolar modo di formatori, ricercatori, informatici, creativi e altre categorie di consulenti, generalmente operanti al di fuori di ordini e albi professionali, che lavorano per imprese o enti della pubblica amministrazione.
Pedaggio. Gli automobilisti versiliesi hanno potuto toccare con mano i rincari già ieri mattina: la tratta autostradale Viareggio-Genova aeroporto, ad esempio, ha subito un aumento di 20 centesimi: da 15,30 euro a 15,50. Sulla Viareggio-La Spezia, invece, il rincaro è “solo” di 10 centesimi (5,90 anziché 5,80). Le tratte Viareggio-Lucca (est od ovest), Viareggio-Pisa Centro, e Viareggio-Livorno per fortuna non sono aumentate. O meglio, sono rincarate del 1,5%, ma trattandosi di pochi centesimi non è scattato l’arrotondamento al decimale successivo e non si pagano i 10 centesimi in più. Cosa che invece accade per le tratte Versilia-Lucca ovest che va da 4,10 a 4,20 e Versilia-Livorno (da 4,70 a 4,80). Ma i rincari del pedaggio per gli automobilisti versiliesi non finiscono qui: manca poco, infatti, al completamento dei lavori finanziati dalla Salt, dopodiché il pedaggio sarà obbligatorio anche nel tratto della Bretella Viareggio-Massarosa, in virtù di un vecchio accordo tra Comune di Massarosa, Provincia e Salt.
Acqua salata. Buone nuove non sono attese neppure sul fronte acqua. I rincari c’erano già stati nel 2014 sotto forma di “partite pregresse” che avevano fatto lievitare di circa 40 euro la spesa per l’acqua di una famiglia media. Basta così? Niente affatto. Le tariffe sono destinate ad aumentare ulteriormente per due ordini di motivi. Da un lato l’accordo di programma siglato in Regione per gli interventi di salvaguardia sulla balneabilità (40 milioni, 27 dei quali dovranno arrivare da Gaia e cioé dalle bollette). In second’ordine l’Autorità dell’energia ha definito la nuova tariffa sui servizi idrici che scatterà dal 2015 e sarà valida per 40 milioni di italiani. Stavolta l’aumento medio delle tariffe si attesterà intorno al 4,8%. Tutto questo senza contare l’emergenza tallio a Pietrasanta: ancora non è chiaro da dove arriveranno i soldi per rifare l’impianto idrico, ma c’è il fondato rischio che nelle bollette dei cittadini, il tallio stavolta si presenti sotto forma di denaro.
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