Gioco
Polo nautico, trenta giorni per decidere di frazionare
Il Tar Toscana dà ragione all’azienda consortile e ordina all’Autorità portuale di produrre un atto formale entro un mese a partire dal 23 dicembre
VIAREGGIO. Quando nessuno decide, quale che sia il problema da affrontare, succede che poi arriva qualcuno che decide per tutti. E, a quel punto, rimane poco da fare o da dire. È successo per la vicenda Polo Nautico e frazionamento delle concessioni in capo ai cantieri navali che compongono l’azienda consortile nata dal fallimento della Sec. Il Tar della Toscana ha deciso, con la sentenza 2143 che «ordina all’Autorità portuale regionale della Toscana di provvedere alle istanze di parte ricorrente del 19 settembre 2013 verificando la sussistenza delle condizioni e dei presupposti per il subingresso frazionato nelle concessioni demaniali marittime di cui Polo Nautico è titolare».
In quale senso debba andare la decisione dell’Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli lo indica ancora il Tar: «Il profilo dell’astratta ammissibilità del subingresso frazionato è da ritenersi superato in senso positivo dall’amministrazione (l’Autorità portuale, ndr), alla quale deve quindi essere rivolto l’ordine di concludere il procedimento amministrativo valutando la sussistenza nella specie delle condizioni e dei presupposti tecnici per consentire in concreto l’accoglimento delle istanze di parte ricorrente, anche alla luce delle compatibilità con le esigenze del pubblico interesse».
Il Tar - nell’indicare come procedere ed il fatto che la decisione debba essere presa entro 30 giorni perché i ritardi sono ormai fuori tempo massimo - sottolinea che una volta avuto il parere dell’Avvocatura regionale (24 luglio scorso), nel quale si è evidenziato che il principio di “inscindibilità delle concessioni” invocato dalla Capitaneria di porto di Viareggio “non pare trovare alcun riscontro nel dato normativo”, «nelle successive pronunce del Comitato portuale del 30 luglio e del 23 settembre 2014 il problema dell’ammissibilità del frazionamento delle concessioni non ha trovato più ingresso nella discussione». Ecco, dunque, che per il Tar - verbali dell’Authority alla mano - l’Autorità portuale regionale ha già dato il via libera al frazionamento delle concessioni. Senza, però, concludere il procedimento. «L’articolo 2 della legge 241 del 1990 - si legge nella sentenza della terza sezione del Tar Toscana - pone il fondamentale principio dell’obbligo della pubblica amministrazione di concludere i procedimenti amministrativi mediante l’adozione di provvedimenti espressi». Adozione che ha tempi precisi che non possono essere allungati come gomma da masticare, sport che va molto di moda a Viareggio.
Insomma, scrivono i giudici del Tribunale amministrativo, nel caso delle mancate risposte avute da Polo Nautico «sussistono i presupposti di cui all’articolo 117 del codice del processo amministrativo in presenza dei quali il giudice amministrativo deve ordinare all’amministrazione di provvedere entro il termine di trenta giorni».
La sentenza è del 23 dicembre scorso, il che significa che la vicenda Polo Nautico deve essere chiusa al massimo entro il 23 gennaio 2015. Con il commissario prefettizio seduto nel Comitato portuale a rappresentare tutte quelle amministrazioni comunali che dal 2010 ad oggi non hanno scelto, deciso, assunto responsabilità. Ed ora il porto si governa da solo, a colpi di tribunali. E l’Ente che rappresenta la Regione e il porto dovrebbe governare, pagherà le spese legali.
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